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BOLZANO. Aveva sempre negato un proprio coinvolgimento nel presunto pestaggio di clienti all’interno del night club «Kardia» di via Macello che gestiva all’epoca dei fatti. Ora Fabio Liggieri, l’ex gestore del locale notturno, finito in carcere e poi ai domiciliari con l'accusa di rapina e lesioni, ha cambiato strategia processuale: ha provveduto a risarcire la parte lesa nella speranza di poter chiudere il procedimento penale a suo carico con un comodo patteggiamento.
L’udienza di ieri mattina davanti al tribunale collegiale è durata pochi minuti. Il necessario per permettere agli avvocati difensori dell’uomo (Marco Mayr e Alberto Gallippi ) di chiedere un rinvio dell’udienza per una definizione dell’ipotesi di patteggiamento.
Come si ricorderà, a denunciare Fabio Liggieri fu un cliente moldavo che raccontò di essere stato picchiato e derubato di una catenina d'oro che avrebbe avuto al collo. L’uomo avrebbe avuto un diverbio all’interno del locale a seguito del conto, particolarmente «salato» riservatogli a conclusione di alcune ore trascorse nel night. In un primo tempo Fabio Liggieri aveva sempre negato proprie responsabilità sull’accaduto. Posizione che ha confermato anche nelle ultime settimane anche se ha deciso di risarcire la parte lesa assumendosi la responsabilità oggettiva di quanto accaduto in qualità di titolare del locale notturno.
In altre parole Fabio Liggieri ha ammesso gli episodi denunciati, ha però scaricato ogni responsabilità diretta su sul personale in servizio nel locale ed ha deciso di mettere mano al portafogli riconoscendo la propria responsabilità in quanto proprietario del night. Si tratta di una posizione che dovrebbe permettere all’ex pugile di ottenere il riconoscimento, da parte del giudice, delle attenuanti del danno risarcito. La prossima udienza è stata fissata per il 20 ottobre.
Per quella data è probabile che l’intesa tra procura della Repubblica e difensori sul patteggiamento sia già stata raggiunta, con conseguente chiusura del caso senza un pubblico processo.
L’inchiesta aveva permesso di appurare che almeno due clienti si erano trovati nella necessità di dover ricorrere alle cure dei sanitari dell’ospedale di Bolzano dopo essere stati malmenati per divergenze sui prezzi praticati.
Fabio Liggieri, con un passato da pugile, venne arrestato su ordinanza di custodia cautelare firmata dalla giudice Silvia Monaco per pericolo di reiterazione del reato. Ora Liggieri, che attende in libertà la definizione del processo, ha voltato pagina e ceduto il night ad un altro gestore che lo ha completamente rinnovato
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