Bolzano. Passata l’ondata di freddo, in questi giorni, le temperature si stanno facendo più miti. Così, dopo un gennaio privo di pollini, dalla metà di febbraio vi sono le prime fioriture e aumenta la presenza di pollini nell’aria. «È importante fornire alle persone che soffrono di allergie un servizio puntuale sull’andamento della carica pollinica giornaliera. Grazie al lavoro del Laboratorio biologico dell’Agenzia provinciale per l’ambiente e la tutela del clima si ottengono risultati che consentono di dare indicazioni sulle misure di prevenzione e protezione», afferma l’assessore provinciale all’ambiente Giuliano Vettorato.

Prime fioriture

Dalla metà di febbraio fioriscono noccioli e ontani. Nelle aree meridionali della provincia sono pronti a sbocciare anche i cipressi. «Se il tempo permane soleggiato e asciutto queste piante dovrebbero fiorire e, soprattutto in presenza del vento, rilasciare grandi quantità di polline nell’aria», sottolinea Edith Bucher, responsabile del Servizio di informazione pollinica. «Cariche polliniche elevate potrebbero così interessare tra febbraio e marzo, in particolar modo anche le aree limitrofe ai boschi, tipico habitat del nocciolo, o quelle lungo rii, fiumi e laghi, dove crescono gli ontani».

Info online e sull’app

«I dati attualizzati sulla carica pollinica sono imprescindibili, dal momento che l’avvio della fioritura delle piante e, quindi, la presenza di pollini nell’aria varia a seconda delle condizioni meteo», afferma Bucher. Con i bollettini costantemente aggiornati le persone allergiche possono avere informazioni sulla concentrazione di pollini nelle varie zone dell’Alto Adige. Per conoscere la situazione attuale è possibile consultare online le previsioni a tre giorni che possono essere visualizzate su smartphone grazie alla app-pollini gratuita che informa sulla carica pollinica del giorno di consultazione e dei due giorni successivi. Altre informazioni sul portale web della Provincia dedicato al tema dell’ambiente nella sezione pollini e sul portale “POLLnet” del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente.

Il 2020 è stato un anno record

«Il 2020 è stato un anno record per il volo pollinico in Alto Adige – , afferma Alberta Stenico, direttrice del Laboratorio biologico, stilando a inizio della stagione dei pollini un bilancio su quella trascorsa – Dall’avvio delle rilevazioni, nel 1994, ad oggi non erano state mai rilevate concentrazioni di pollini nell’aria talmente elevate».