BOLZANO. «Abbiamo code continue ed uffici strapieni di gente che viene qui a chiedere informazioni ma gli altoatesini possono stare tranquilli perchè non devono pagare la Tasi». Marco Pirolo, responsabile del Caaf della Cgil-Agb, tranquillizza in merito alla Tasi, la tassa sui servizi indivisibili dei Comuni prevista a livello nazionale legata al possesso di immobili, in particolare della prima casa, che ha come scadenza, per chi non ha già dovuto pagare la prima rata a giugno, il 16 ottobre.

«In provincia di Bolzano - dice Pirolo - la Tasi non è prevista in quanto è stata istituita con una nuova legge l'Imi che sostituisce tutte e due le imposte comunali legate al possesso di immobili e terreni. Pertanto la scadenza del 16 ottobre riguarda esclusivamente l'eventuale possesso di immobili in tutto il territorio nazionale, compresa la provincia di Trento, nei casi in cui i Comuni non avessero deliberato le aliquote della Tasi entro maggio 2014». Pirolo ricorda che il Caaf è a disposizione per il calcolo della Tasi per tutti coloro che, possedendo immobili nel resto del territorio nazionale, non hanno pagato l'acconto nel mese di giugno e che hanno pertanto, e dovuta, la scadenza della prima rata al 16 ottobre. «Posso dire che nel 99% dei casi non dovranno pagare nulla perchè non viene applicata sulla seconda casa». Ricordiamo che, per Trento la scadenza del versamento della Tasi è il 16 dicembre. Il Servizio Tributi di Trento sottolinea che i contribuenti non devono pagare nulla entro questa scadenza. In genere non devono pagare niente i contribuenti che risiedono in uno dei comuni, fra i quali Trento, che hanno deliberato le aliquote Tasi entro il 31 maggio. La prossima scadenza è quella del pagamento del saldo di Imup e Tasi, che rimane fissata al 16 dicembre. Nel caso in cui ci siano state variazioni sull'utilizzo degli immobili che hanno conseguenze sul calcolo di Imup e Tasi è opportuno rivolgersi senza aspettare dicembre, al Servizio Tributi in piazza Fiera per rifare il conteggio. A proposito dell’Imi Pirolo ricorda anche che tutti e 116 i Comuni spediranno a casa il precalcolo della seconda rata entro la fine di novembre con l’aggiunta delle nuove aliquote. «Ricordiamo anche che le cifre superiori ai 1000 euro vanno pagate con l’home banking o attraverso i Caf o i consulenti abilitati al servizi telematici entratel».©RIPRODUZIONE RISERVATA