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BOLZANO. Seicento volontari in 105 supermercati: l’Alto Adige ha risposto ancora una volta in maniera esemplare alla Colletta Alimentare. «Siamo stanchi ma felici», raccontava ieri in tarda serata il vicepresidente regionale del Banco Alimentare Luca Merlino. Tantissimi i giovani impegnati nella raccolta: sono stati loro i veri protagonisti della giornata di ieri. Giovani scout, delle parrocchie, della Croce rossa, delle associazioni, gli studenti delle superiori. Con molta voglia di impegnarsi contro le diseguaglianze e per una società più equa. Perché questo, alla fine, è il vero messaggio della colletta alimentare: un atto di solidarietà verso chi è in difficoltà. La Colletta Alimentare consiste infatti nella raccolta di eccedenze alimentari e donazioni da parte della grande distribuzione e ieri, in particolare, di privati cittadini, che con il loro gesto hanno deciso di aiutare chi si trova in stato di necessità. Ancora una volta gli altoatesini hanno risposto con grande generosità e spirito solidale. Nei market bolzanini sono stati in molti a infilare pasta, olio, prodotti per bambini nei cartoni sistemati all’entrata dai gruppi degli Alpini, dagli scout, dalle parrocchie, dalla Croce rossa e dalle associazioni di volontariato. Solo nel 2017 nella regione Trentino Alto Adige sono state 140 le strutture caritative convenzionate con il Banco Alimentare, per un totale di quasi 20.000 persone assistite. Di queste strutture 45 sono in provincia; quasi 9000 le persone in stato di necessità che in Alto Adige hanno potuto usufruire dei servizi offerti dal Banco. Se si va a guardare alla quantità di alimenti recuperati nel corso delle iniziative di raccolta, si arriva alla cifra di 1.400.485 chilogrammi nel solo anno scorso. E ieri, in tutta la Provincia, come detto, la risposta è stata eccezionale. In particolare, ai donatori veniva richiesto di lasciare, in appositi cartoni predisposti dagli organizzatori, alimenti per l'infanzia, oltre a pasta, olio, tonno e biscotti. Tutti prodotti in grado di reggere a prolungati tempi di conservazione. In Alto Adige hanno aderito e sostenuto l'iniziativa le catene Poli e Aspiag. All’Eurospar presso la rotonda di viale Druso, sono stati i volontari della Croce Rossa con una quindicina di operatori ad alternarsi per tutta la giornata. «Al supermercato sotterraneo di via Roma – spiega Franco Pinato del Banco Alimentare - sono gli alpini che da anni si offrono volontari nella giornata di raccolta, in particolare chiedendo ai clienti di donare i prodotti per l'infanzia: sono proprio i bambini ad essere i soggetti più deboli»
Un’iniziativa, spiegano gli alpini, che serve sicuramente alle persone che vengono assistite, ma anche a chi decide, secondo le proprie possibilità, di donare una parte della spesa per la solidarietà. «Non risolviamo i problemi di tutto il mondo, ovviamente, ma questa di oggi, come le tante azioni del Banco Alimentare, è una goccia importante nell'universo della solidarietà». Bastava anche donare un semplice pacco di pasta, del valore inferiore all'euro, come in tutti i punti vendita veniva spiegato ai clienti che chiedevano informazioni sulla natura di questa iniziativa, perché è la quantità che, alla fine, decreta il successo di una azione che ormai si è capillarizzata sul territorio della provincia.
Pier Paolo Zanardi e la sua sezione CNGEI erano posizionati al punto vendita del Centrum, dove adulti e ragazzi scout l'anno scorso hanno raccolto ben 1563 kg di alimenti, con un andamento della giornata di ieri che faceva sperare di eguagliare quel risultato. «La sezione CNGEI di Bolzano aiuta da anni il Banco Alimentare con i suoi oltre sessanta tra giovani e meno giovani – spiega Zanardi – nell'ambito delle sue iniziative sociali che da sempre caratterizzano l’attività degli Scout». In attesa dei risultati della raccolta, lo si è visto in tutti i supermercati, sembra che la crisi economica non sia di alcun ostacolo alla generosità degli altoatesini che da anni decidono di aiutare chi ha avuto meno possibilità di loro. (jm)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Un’iniziativa, spiegano gli alpini, che serve sicuramente alle persone che vengono assistite, ma anche a chi decide, secondo le proprie possibilità, di donare una parte della spesa per la solidarietà. «Non risolviamo i problemi di tutto il mondo, ovviamente, ma questa di oggi, come le tante azioni del Banco Alimentare, è una goccia importante nell'universo della solidarietà». Bastava anche donare un semplice pacco di pasta, del valore inferiore all'euro, come in tutti i punti vendita veniva spiegato ai clienti che chiedevano informazioni sulla natura di questa iniziativa, perché è la quantità che, alla fine, decreta il successo di una azione che ormai si è capillarizzata sul territorio della provincia.
Pier Paolo Zanardi e la sua sezione CNGEI erano posizionati al punto vendita del Centrum, dove adulti e ragazzi scout l'anno scorso hanno raccolto ben 1563 kg di alimenti, con un andamento della giornata di ieri che faceva sperare di eguagliare quel risultato. «La sezione CNGEI di Bolzano aiuta da anni il Banco Alimentare con i suoi oltre sessanta tra giovani e meno giovani – spiega Zanardi – nell'ambito delle sue iniziative sociali che da sempre caratterizzano l’attività degli Scout». In attesa dei risultati della raccolta, lo si è visto in tutti i supermercati, sembra che la crisi economica non sia di alcun ostacolo alla generosità degli altoatesini che da anni decidono di aiutare chi ha avuto meno possibilità di loro. (jm)
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