PHOTO
MERANO. È stato un grande laboratorio, animato, vario, coinvolgente. Cinque giornate all'istituto Marie Curie (Fos), sul tema del cibo. Settecento gli studenti partecipanti, delle Fos ma anche di altre scuole, oltre trenta le associazioni che hanno colto l'invito e si sono spese nell'organizzazione inquadrata nel progetto “MahlZeit - Coltiviamo la vita - Deboriada” dedicato alla sicurezza e alla sovranità alimentare in Alto Adige, al fine di pensare e percorrere insieme nuove vie, ponendosi in dialogo, e raggiungere e sensibilizzare la cittadinanza su questi temi.
Non da ultimo, perché ci si avvicina a un evento che è anche enorme occasione: l'Expo 2015 a Milano, incentrato sull'alimentazione. “Coltiviamo la vita” è coordinato da Oew, Politis, Botteghe del Mondo, scuola professionale di economia domestica e agroalimentare di Aslago e, appunto, l’istituto tecnico per il turismo e biotecnologie a indirizzo alimentare Marie Curie di Merano, in collaborazione con l’Ufficio di gabinetto (Cooperazione allo sviluppo).
Dialoghi culinari, storytelling, alimentazione equilibrata e rischi delle diete miracolose, acquistare, consumare e gustare in modo sostenibile, angoli sensoriali per scoprire le caratteristiche dei cibi, riflessione sullo spreco alimentare, degustazione di prodotti locali e equo solidali, circuiti regionali, la filiera del latte, le erbe locali, il contesto globale e il contesto locale messi a confronto: studenti ma anche adulti hanno riflettuto in 25 workshop sulla varietà del cibo e sul diritto dei popoli a un cibo salubre, culturalmente appropriato, prodotto attraverso metodi sostenibili.
Gli incontri, oltre ai sodalizi e agli enti già citati, sono stati proposti da Infes, Agenzia provinciale per l’ambiente, youngCaritas, Südtiroler Bauernjugend, Südtiroler Bäuerinnen, Kräuterfrauen. Nel corso dei cinque giorni i giovani hanno presentato i loro lavori e risultati. Anche qui era riconoscibile la varietà e molteplicità delle tematiche e degli approcci. Tis, Università di Bolzano, Associazione orticoltori, Bioland, Laimburg hanno offerto informazioni su economia agraria, scienze naturali, salute, biotecnologie. I partner del progetto hanno inoltre realizzato una mostra con foto, impulsi e riflessioni sulla sovranità e sicurezza alimentare da diverse prospettive. Altre mostre sono state curate dalle Botteghe del Mondo (sull’agricoltura nei paesi del sud del mondo), dal Wwf (sulla coltivazione delle mele in Alto Adige) e dall’Eurac (sullo sviluppo indiscriminato del territorio e paesaggio locale).


