MERANO. Il Combi e la Confluenza, dall'1 settembre, saranno a pagamento. La decisione è stata presa l'altro giorno dalla giunta comunale che ha fissato anche il "prezzario". Per usare il campo sportivo bisognerà essere dotati di una tessera magnetica che avrà la durata di un anno. Chi è tesserato per una società sportiva con sede a Merano pagherà 5 euro. Chi non appartiene ad unclub meranese 20 euro. Le tariffe a carico di chi organizzerà manifestazioni al variano a seconda della durata dell’evento e se il pubblico pagherà o meno.

Alcune società hanno già deciso di pagare loro la quota per ogni atleta. «Non possiamo fare altrimenti - dice Alfred Ladurner, responsabile della sezione di atletica leggera dello Sport Club Merano - e la cifra complessiva per noi sarà rilevante. La sezione infatti ha oltre 200 tesserati. La decisione del Comune l'abbiamo condivisa anche se in questo momento i soldi a disposizione non sono certo parecchi». Più articolato il discorso di Antonio Todaro, presidente dell'Aesse Merano: «Ci hanno ridotto sensibilmente il contributo provinciale ed adesso arriva anche il Combi a pagamento. Stiamo ancora ragionando su come reagire. Al campo sportivo abbiamo attualmente una quarantina di ragazzini impegnati nei corsi di avvicinamento all'atletica leggera. In più c'è tutto il settore atletica che si serve, periodicamente, di piste e pedane. Ci sarebbe anche la sezione ciclismo interessata a fare dei corsi. E la situazione, dal punto di vista finanziario, è quella che è».

«È un segnale - commenta Roberto Caser, presidente dell’Ac Merano che al Combi gioca le sue partite casalinghe - che dà valore all’investimento, cospicuo, del Comune.Tuttavia è innegabile che in questo momento, in cui le società devono fare fronte a risorse sempre più esigue, l’impatto non sia dei milgiori». Anche Massimo De Paoli dell'Unione Ciclistica Meranese è sorpreso: «Sono una decina i bambini che nel corso dell’estate si allenano sulle piste del campo sportivo. Non hanno alternativa per la pratica della disiplina. Come società non abbiamo ancora deciso come comportarci davanti alle richieste del Comune». Enrico Pierotti, ex presidente di Meranarena, uomo di sport a 360 gradi e attuale responsabile della Libertas per le arti marziali , puntualizza: «Il pagamento consente maggiore sorveglianza. Basta che sia in misura accettabile. Da un certo punto di vista è anche una questione di “democrazia” fra sport: in tante altre discipline usare le strutture costa, eccome».

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