BOLZANO. Una telecamera in dono per la città, ma il sindaco Luigi Spagnolli non la accetta personalmente. Il comitato di cittadini per la sicurezza di Bolzano ha portato ieri in Municipio una telecamera per la videosorveglianza offerta dalla ditta bolzanina Itel: un dono che è anche una provocazione e un invito a reagire all’aumento della microcriminalità. «Il fatto che aumentino i furti e i borseggi, ma che le rapine siano pari a zero da sei anni - le parole del rappresentante del comitato Marco Galateo - significa che i delinquenti sanno benissimo che è meglio non rischiare con le immagini registrate. Quando il sindaco parla di un’efficacia pari al 2% delle telecamere dice delle bugie».

C’è, secondo il comitato, anche un aspetto sociale e umano che non viene considerato. «La ragazza aggredita o la signora scippata avranno sempre paura per un trauma che non passa. Negare un problema sicurezza significa anche negare queste criticità e mancare di rispetto a molti cittadini. Il timore incide anche sulla qualità della vita: non a caso Bolzano ha perso dieci posizioni, ma gli amministratori hanno fatto spallucce».

Il comitato, comunque, rimane in attesa di indicazioni da Comune e Prefetto sul luogo in cui installare la videocamera di sorveglianza donata: chiaramente anche il montaggio viene garantito in forma del tutto gratuita. Sempre che si voglia accettare. (a.c.)

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