BOLZANO. In un anno avrebbe fatto sparire dalla cassa 400 mila euro. Ma una settimana fa Maria Letizia Gobbo, gestrice della tabaccheria "Passatempo", di via Gaismair, ha scoperto il "trucco" e ha denunciato un suo dipendente, Weihao Zhang, di 24 anni. E' indagato per furto.

Tutto ha inizio un anno fa, quando Maria Letizia Gobbo decide di assumere Weihao Zhang, cinese di 24 anni, come dipendente della tabaccheria "Passatempo" di via Gaismair, al cui interno c'è anche un bar. Nei primi mesi va tutto bene. Da febbraio in poi l'incasso diminuisce. La responsabile bolzanina - molto nota in città perché gestisce la tabaccheria della zona da 12 anni - pensa che la crisi abbia colpito anche la sua impresa e quindi non effettua controlli alle casse. Nota però una cosa: il dipendente cinese, ogni volta che si presenta un cliente con un "Gratta e vinci" vincente, non conferma subito la somma.

«Abbiamo l'obbligo di confermare al computer la cifra vinta - spiega Maria Letizia Gobbo -. Lui invece diceva sempre che lo avrebbe fatto più tardi». Intanto, però, alcuni colleghi della bolzanina si presentano in via Gaismair, chiedendo come mai il suo dipendente avesse così tante schedine vincenti. «A quel punto ho capito che consegnava la somma al cliente, ma poi andava ad incassare con lo stesso "Gratta e vinci" il denaro dai miei colleghi. In questo modo, da me risultano meno vincite e dalla cassa ho perso i soldi consegnati al cliente».

Una tirata d'orecchie e il cinese può rimanere. Ma la sera del 4 ottobre la responsabile della tabaccheria si rende conto che il ragazzo potrebbe non essersi limitato a rubare qualche schedina. «Erano le 21.40 - spiega - Zhang stava lavorando dietro le casse ed ai terminal delle vincite. Io invece stavo mettendo un po' in ordine il bar. Poi, mentre raccoglievo gli incassi dai 3 registratori, ho notato, tra gli schermi del Super Enalotto, l'involucro di una stecca di sigarette accartocciato».

La donna, che vuole fare ordine, sta per gettare via tutto, quando all'improvviso vede che al suo interno ci sono 1.320 euro in contanti di vario taglio. «Ho chiesto al mio dipendente se sapesse come quel denaro fosse finito nella carta delle sigarette. Lui mi ha risposto che non ne sapeva nulla. A quel punto, ho controllato con attenzione le registrazioni video e ho scoperto che poco prima, Zhang si era chinato per prendere una stecca, mettendoci però diversi minuti prima di rialzarsi. Vicino alle stecche tenevo un sacchetto con gli incassi della giornata.

Il ragazzo conosceva alla perfezione i punti morti delle telecamere». Infatti il dipendente si gira tenendo la stecca con la mano aperta - come se tra il palmo della mano e le sigarette ci fosse qualcosa - e poi piega la carta con attenzione prima di metterla dove la troverà pochi minuti dopo Maria Letizia Gobbo.

«Sono dunque tornata dietro al bancone e gli ho chiesto spiegazioni - prosegue la titolare -. Ha iniziato ad insultarmi in tutti i modi possibili per poi uscire, dicendo che avrebbe chiamato la polizia. Da allora non l'ho più rivisto ed è sospeso dal lavoro. Non posso licenziarlo - aggiunge con amarezza la bolzanina -. Però ho un testimone, un cliente abituale, che ha assistito alla scena. Prima di andare a denunciarlo dalla polizia ho confrontato alcuni dati e sono rimasta senza parole: da febbraio ad oggi risulta un ammanco dalle casse di 400 mila euro».

La responsabile inizia a spulciare tutte le videoregistrazioni: «Spesso il mio dipendente è ripreso mentre porta gli involucri della stecche di sigarette in un cucinino sul retro del locale, invece di gettarli nel cesto vicino alla cassa». Il cesto, infatti, viene ripreso dalla telecamera, il cucinino no. «Per questo motivo, alla fine, ho deciso di denunciarlo. Non ne posso più. In 12 anni è la quarta volta che pizzico un dipendente a rubare».

Gli agenti della polizia hanno sequestrato i filmati e stanno raccogliendo le testimonianze di diversi tabaccai bolzanini. Il dipendente, invece, è in attesa di essere sentito. Al momento è indagato per il furto dalla polizia.

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