Bolzano. Fissare le elezioni comunali a settembre oppure ottobre? La prima ipotesi è sostenuta con forza dalla Svp. Su ottobre c’è una alleanza trasversale che vede praticamente tutti i partiti trentini e le opposizioni altoatesine. Su Bolzano intanto il «caso» Zanin agita il Pd: dato di nuovo come probabile candidato del centrodestra, riapre i giochi su un possibile sostegno della Svp.

Quando si voterà?

Non è ovviamente solo una questione di calendario decidere la nuova data delle elezioni amministrative, rinviate a causa della pandemia. «Fare la campagna elettorale a ferragosto aiuta le amministrazioni in carica», è la lettura di Alessandro Urzì (Fratelli d’Italia). «Vorremmo garantire ai nostri candidati almeno una parvenza di campagna elettorale», spiega Mirko Bisesti, il segretario trentino della Lega, che ha riferito all’Obmann della Svp Philipp Achammer, come partner politico in regione, la richiesta di elezioni a ottobre. «È una indicazione che emerge complessivamente da tutte le forze trentine, non solo quelle di maggioranza», riferisce Bisesti.

La Svp non ne vuole sapere. Si è partiti con una proposta ufficiosa del 6 settembre, che ha trovato un muro. In commissione regionale è stato bloccato il disegno di legge che prevede la finestra 1 settembre-15 dicembre. La Svp arriverà alla prossima seduta della commissione, la prossima settimana, con un emendamento che fa slittare la prima data utile al 13 settembre. Questa finestra sarebbe in linea con quanto viene discusso nella Commissione Affari costituzionali della Camera per le amministrative rinviate nelle altre regioni. La Svp sostiene di puntare sull’inizio di settembre per non intrecciare le elezioni con la vendemmia. «Allora si potrebbe votare a fine ottobre», ipotizza Filippo Maturi, il deputato leghista incaricato di seguire la campagna elettorale di Bolzano, «Votare a metà settembre significa depositare le candidature a Ferragosto e subito dopo iniziare una improbabile campagna elettorale». Secondo il presidente regionale Arno Kompatscher c’è un motivo, se si pensa a settembre: «Prima non si poteva, perché non eravamo fuori dal contagio. Andare troppo avanti è ugualmente rischioso, pensando a una possibile seconda ondata in autunno: dobbiamo garantire che le elezioni si svolgano in condizioni di sicurezza. Ne parlerò a breve con il presidente trentino Fugatti».

Movimenti su Bolzano

L’esplosione della pandemia aveva coperto a inizio marzo lo spegnersi nel centrodestra della candidatura dell’avvocato Igor Janes. È tornato in auge il manager Roberto Zanin, che aveva rifiutato la proposta della Lega. Non è una buona notizia per il Pd, che punta sulla conferma di Renzo Caramaschi.

Il ripensamento di Zanin viene attribuito all’azione di una parte della Svp, che lo stima e vedrebbe bene un cambio di amministrazione nel capoluogo. Al primo turno la Svp ha come candidato Luis Walcher. «Certo che Zanin complicherebbe il ballottaggio. Cercheremo di capire cosa sta succedendo», ammette Alessandro Huber segretario del Pd. Intanto nella Lega per un Marco Caruso che entra, c’è un Luigi Nevola che resta nel partito ma probabilmente non si ricandiderà. FR.G.

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