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BOLZANO. Il Comune è in rosso ed ha annunciato una manovra correttiva da 15 milioni rispetto al bilancio 2014 che pareggiava a 190 milioni. Ma ieri - durante la clausura decisa del sindaco - non si è parlato di denaro. Stupito il vice Klaus Ladinser: «Effettivamente pensavo che si affrontasse la questione ma non è stato così, il sindaco ha deciso diversamente Evidentemente non era il momento». Spagnolli intanto va dritto per la sua strada: «Bolzano dal 2010 ad oggi è aumentata di quasi 2000 abitanti, di 4 scuole materne con 12 nuove sezioni e il 20% di utenti in più, di decine di km di strade, ciclabili e rete di illuminazione pubblica, di circa il 5% di superficie a verde, il tutto riducendo i costi (in valore assoluto, nonostante l'inflazione) e mantenendo lo stesso numero di dipendenti». Quest'autunno le sfide che ci attendono - precisa il sindaco - saranno soprattutto le delibere di bilancio, a partire dal regolamento Imi, la variazione di assestamento ed il preventivo 2015, nelle quali il difficile sarà fare fronte ai tagli già adottati e ulteriormente annunciati sia da Roma che dalla Provincia: «Se veniamo continuamente ghigliottinati è ovvio che siamo costretti a fare e rifare i conti. Ma non è colpa nostra! Tra le priorità restano la variante di assestamento del Puc con 42 punti specifici, il Pru della stazione autocorriere, il progetto di nuovi alloggi per anziani a Casanova ecc. La giunta ha infine preso atto della necessità di razionalizzare ulteriormente l'attività dell'ente che vanta mille dipendenti, più altri mille dell’Assb. Dei tre punti fondamentali per raggranellare denaro, che restano invariati, ieri non si è parlato. La parte più importante della manovra riguarderà i maggiori dividenti che i Comuni di Bolzano e Merano, proprietari al 50% di Aew, chiedono alla società. Se negli anni precedenti si viaggiava intorno ai 7 milioni a testa, quest'anno si arriverà a 10, riducendo in questo modo il tesoretto che Aew accantonava per gli investimenti. Per far fronte ad una riduzione delle entrate, bisogna metter mano all'Imi aumentando l'imposta sulle seconde case, visto che le prime, almeno nel capoluogo, sono praticamente tutte esentate. Si discuterà su un'ipotesi di aliquota pari allo 0,98% che salirebbe a 1,26 per le case sfitte. Si sta valutando la possibilità di introdurre un'aliquota meno pesante per le seconde case affittate con canone concordato. Dall'Imi il Comune prevede di incassare 36-37 milioni. Dalle seconde case altri sei. Il budget destinato al personale è pesante: 47 milioni. «Abbiamo gli stessi dipendenti del 2006 - spiega l’assessore al personale Luigi Gallo - anzi forse un po' meno visto che siamo passati da 1071 a 1064. Come dire che non avrebbe alcun senso pensare ad una manovra sul personale». Confermata la vendita di 35 alloggi comunali. «Sì, precisa la Pasquali, ma è una questione a parte. Non è sicuramente con questi alloggi che il Comune pareggia il bilancio».(v.f.)


