BOLZANO. Giunta, presidenza del consiglio comunale, incarichi nelle società, cioè i posti di sottogoverno. È su questa scacchiera che verrà giocata fino alla fine la trattativa per il terzo mandato del sindaco Luigi Spagnolli. Esauriti i posti in giunta, gli altri incarichi saranno preziosi per dare a tutti ciò che è stato pattuito. Prosaico, ma funziona così. E i mal di pancia saranno inevitabili. Della giunta parliamo nell’articolo in alto.
La presidenza del Consiglio. È stata promessa a molti (indennità di 3.095 euro lordi al mese) ed è la prima decisione che dovrà essere votata dal consiglio comunale nella seduta di domani (al massimo giovedì) per l’approvazione della giunta. La tradizione del consiglio comunale vede l’alternanza di metà consiliatura tra gruppi linguistici. Si è chiuso lo scorso Consiglio con il presidente italiano, si dovrebbe iniziare con un consigliere del gruppo tedesco. In caso di necessità estrema, lo schema potrebbe essere rotto, è stato detto in questi giorni, partendo con un presidente italiano. Ma la Svp ieri sera ha indicato Luis Walcher, che puntava a un assessorato, e non accetterà discussioni. I nomi di cui si è parlato per presidenza e vice sono inoltre Rudi Benedikter (Projekt Bozen), Claudio Della Ratta (Psi), Enrico Lillo (Forza Italia), Alberto Sigismondi (Fratelli d’Italia), mentre il presidente uscente Guido Margheri (Sel) informa che «ci siamo tirati fuori dall’inizio».
Le società. Come ricorda sempre Spagnolli, riduzione dei Cda e dei compensi hanno sfoltito di molto il sottogoverno. L’Azienda di soggiorno, per molti anni regno di Dado Duzzi, è diventata oggetto di trattativa. La presidenza (700 euro lordi al mese) è stata proposta ad Angelo Gennaccaro, che l’ha rifiutata. Anche a Sandro Repetto (foto) era stato chiesto inizialmente di«sacrificarsi» in Azienda di soggiorno, per consentire l’ingresso in giunta di Chiara Pasquali, ora uscita di scena. E di nuovo Repetto e azienda potrebbero essere associati, se il consigliere (il secondo più votato del Pd) non potesse entrare in giunta per rispettare le quote rosa. Altri incarichi di peso sono Ecocenter (presidenza da mesi promessa a Georg Mayr, Svp), la presidenza di Sasa e di Seab, che andranno nominate però nel 2016. Altri incarichi, Magazzini generali e Aew, avviata alla fusione con Sel.