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MERANO. A distanza di sei mesi dall’ultima decisione, il Comune di Merano cambia nuovamente strada in tema di gestione del Palamainardo, l’impianto sportivo tempio del calcio a cinque già stadio del ghiaccio durante gli anni d’oro dell’Hcm. Dopo la rescissione del contratto di affidamento con la cooperativa Palamainardo e le lunghe trattative per arrivare a una compensazione dei rispettivi crediti e debiti, la giunta comunale aveva deciso di prendersi in carico diretto la gestione dell’impianto, assoldando con un contratto di collaborazione il custode della cooperativa.
Ora il colpo di scena: il 31 dicembre prossimo scade il contratto d’affitto con il gestore del bar che si trova in cima alle gradinate della tribuna principale e a quel punto il Comune decide di rimettere tutto in gioco. L’altro giorno la giunta ha deciso di avviare un’indagine di mercato per sapere se in città o nei dintorni esiste un soggetto interessato a gestire l’impianto nel suo complesso: dal bar all’organizzazione di eventi sportivi, dalla custodia alla pulizia e alle piccole manutenzioni. A essere preferite saranno associazioni sportive che praticano il calcio a 5 o coop sportive dilettantistiche. Dentro il Palamainardo l’indagine prevede si possano praticare, oltre al calcio a 5, attività ricreative e sociali di interesse pubblico e sia consentito l’accesso anche a giovani non organizzati in associazioni.
Il Comune chiede per l’affidamento dell’impianto un canone annuale minimo di 4 mila euro. Le offerte, che dovranno essere presentate dopo l’adesione all’indagine, dovranno contenere un prezzo al rialzo, che però varrà solo per il 10% nella valutazione delle proposte. Il punteggio più importante sarà attribuito al soggetto con la miglior esperienza di impianti sportivi (65%) e al progetto tecnico di gestione (25%).
Obiettivo del Comune è partire con il nuovo affidamento da marzo 2015, appena il clima consentirà nuovamente di tornare a giocare all’aperto. Una strada quella intrapresa dal Comune che è destinata a risolvere i problemi emersi negli ultimi anni al Palamainardo, ma che poco si spiega, vista l’esistenza in città di una società partecipata al 100% dal Comune che già si occupa di gestione di impianti sportivi, Meranarena srl. Per quale motivo anche il Palamainardo, assieme al circolo tennis, al palaghiaccio, alle piscine e al dopolavoro di Sinigo non passa in gestione a Meranarena? C’è da sperare che tra gli interessati che risponderanno all’indagine di mercato del Comune si faccia avanti anche la società guidata dal presidente Federico Mazzei, con un’iniziativa propria.
Bilancio. A proposito di Meranarena, l’altro giorno il Comune ha deciso di correre in aiuto alla srl stanziando 100 mila euro di ulteriori trasferimenti di gestione per evitare una perdita di bilancio a fine anno. Nella relazione di budget di fine agosto, il cda lamentava 90 mila euro di perdita presunta. A questo si aggiunge l’anticipo dell’apertura della pista da ghiaccio all’aperto a novembre con ulteriori costi aggiuntivi di 9 mila euro. Alla fine dei conti il Comune, anziché versare 1,27 milioni, riducendo così l’importo dell’anno precedente, per il 2014 girerà nelle casse dalla srl 1,37 milioni.


