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MERANO. Quali sono i reali numeri, i soldi che il Comune di Merano ha a disposizione per finanziare investimenti e che decide di rinviare al prossimo anno. Il balletto dei numeri delle ultime settimane, complice anche la difficile trattativa a Bolzano con Consorzio dei Comuni e Provincia per trovare nuove regole per la finanza locale, hanno fatto di tutto per complicare le cose. Sull'argomento anche la Civica di Giorgio Balzarini, in particolare con l'ex assessore Andrea Casolari, nei giorni scorsi aveva preso posizione. «Invece di spendere i fondi a disposizione per fare importanti e urgenti investimenti per la città - aveva scritto Casolari - questa maggioranza continua a rinviare e a creare fondi futuri. Questo comportamento denota in modo chiaro la incapacità di questa coalizione di governo di trovarsi d'accordo su obiettivi comuni. Questo comportamento ci conferma che questa giunta è assolutamente inadeguata per amministrare la città di Merano». Il più sensibile a queste tematiche nella giunta di Paul Rösch, anche per il ruolo che ricopre è l'assessore Nerio Zaccaria, il "governatore" delle casse comunali, vista la sua competenza sul bilancio. «Facendo questa affermazione - spiega Zaccaria - la lista civica gioca con i numeri e fa finta di non sapere le regole della gestione della finanza pubblica, che pure loro hanno maneggiato negli ultimi anni».
Assessore Zaccaria, la scelta di creare un fondo e rinviare investimenti futuri però è sotto gli occhi di tutti, non crede?
«È una scelta legata alle nuove regole imposte sui bilanci comunali, valide per tutti i Comuni non solo per Merano. In bilancio si possono inserire come investimenti solo cifre che si è certi di spendere entro l'anno. Altrimenti si creano residui che ogni anno devono essere riazzerati».
Quanti sono veramente i soldi che avete deciso di accantonare per il prossimo anno?
«Nel fondo investimenti futuri da impiegare con il bilancio 2016 ci sono 13,3 milioni».
Eravamo partiti da 21, poi eravamo scesi a 13, poi sono arrivati i dividenti Aew e ora siamo lo stesso a 13? Viene quasi il mal di testa...
«Partiamo dall'inizio, così il mal di testa non le viene».
Bene.
«L'avanzo lasciato dalla giunta Januth era pari a 21 milioni, di questi a luglio, con la prima variazione di bilancio ne abbiamo impiegati 6,27, creando il fondo per 13,6 milioni».
Fino a qui ci siamo. Poi?
«Poi sono arrivati 10,3 milioni di dividendi 2014 da Azienda energetica. Di questi 3,77 erano già impegnati per finanziare gli alloggi protetti di via Toti. Con la seconda variazione di bilancio abbiamo speso altri 7,1 milioni».
Il risultato finale quale è?
«Lasciamo sul fondo 13,3 milioni per investimenti che effettueremo il prossimo anno».
La Civica vi accusa di non avere idea di come spendere i soldi o di non riuscire a mettervi d'accordo tra Verdi, Svp, Alleanza e Pd.
«La Civica può pensare quello che vuole. La realtà è un'altra cosa. Vuole un elenco degli investimenti? Magari anche con un valore doppio rispetto alle disponibilità?».
Assessore, lo faccia questo elenco.
«Partiamo dal centro lungodegenti St. Antonius, servono 9 milioni. La prima parte del progetto centro scolastico sui terreni dei padri Cistercensi di Maia Bassa ne richiede altri due. Cosa vogliamo fare del palazzo del tribunale in via delle Corse? Metterci mano richiederà almeno altri 6/7 milioni di euro. Ci sono poi la palazzina ex dopolavoro ferroviario a fianco del parco della stazione, la partita a scacchi con la Provincia sull'areale ferroviario e il nostro cantiere comunale, l'ex San Nicolò di via Verdi, la ristrutturazione dell'ex Ipc di via Mainardo da 6 milioni, il milione per il complesso degli Eucarestini in via Winkler. Vuole che continuo?»
Assessore, torna il mal di testa. Ma se le idee ci sono dove sta il problema?
«Primo, per spendere bisogna avere i progetti pronti da finanziare, secondo serve una scaletta delle priorità. Non possiamo finanziare tutto quello che abbiamo in mente. E poi teniamo conto che il prossimo anno cambierà il sistema provinciale di finanziamento degli investimenti».
Ossia?
«Niente più fondo rotazione, ma contributi a fondo perduto sulla media degli investimenti degli ultimi vent'anni". Un meccanismo che premia chi investe di più e penalizza chi spende di meno. Tra 2014 e 2015 Merano ha investito poco».
Ci stiamo scavando la fossa?
«Due anni su venti non influiscono, ma vedrà dopo quest'anno elettorale, nel 2016 gli investimenti riprenderanno a crescere, Provincia permettendo».


