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MERANO. La giunta Januth ha trovato come risparmiare il milione e mezzo di euro che la manovra di tagli di finanziamenti combinati tra Bolzano e Roma sottrarrà alle casse comunali nel 2013. Fino a ieri si era parlato di decurtazioni per oltre 2,4 milioni, ma secondo le ultime notizie provenienti dal capoluogo potrebbe bastare fare economia per 1,5 milioni.
La lista. Da settimane l’esecutivo sta dibattendo con i vertici delle ripartizioni per trovare la quadratura del cerchio. Ora si intravede un’orizzonte. Si risparmierà sul personale (200 mila euro), sui contributi alle associazioni (altri 200 mila euro) con tagli del 10% generalizzati tranne a chi si occupa di giovani e assistenza (-5%), e sui trasferimenti alle aziende partecipate o controllate, in particolare a Meranarena e Azienda di soggiorno.
Arrivederci museo civico. Ma anche la cultura in senso stretto dovrà fare i conti con i tagli al bilancio. Il museo civico chiuderà a febbraio e sarà riaperto solo quando sarà disponibile la nuova sede di piazza Duomo. Il risparmio sarà di 50 mila euro già per il 2013. E anche l'archivio Ópla, il carnet di opere librarie per bambini firmate da artisti, fiore all'occhiello della Biblioteca civica, dovrà fare i conti con una sforbiciata del 33% dei finanziamenti.
Entrate. Ma non saranno solo tagli. Il Comune punta anche ad elevare da 10 a 14 milioni di euro le entrate tributarie con aumenti che però il sindaco Günther Januth e l'assessore Nerio Zaccaria si sono guardati bene dal comunicare. Sono solo gli effetti dei maggiori introiti derivanti dall'Imu che poi dovranno essere girati in parte a Roma? C'è poco da crederci. «La bozza di bilancio di previsione 2013 è pronta - hanno detto sindaco e assessore - ma attendiamo ancora che gli stanziamenti provinciali vengano definiti in modo conclusivo».
Quasi due mesi di lavoro per i cinque capi ripartizione per tagliare una parte dei 48 milioni di euro di spesa corrente hanno prodotto un “pulcino”, un risparmio da 1,5 milioni. «Era indispensabile intervenire - ha detto Januth - senza toccare i servizi essenziali e non in maniera orizzontale. Siamo convinti di aver fatto un buon lavoro». Investimenti. Le spese correnti scenderanno a 47,6 milioni (uno in meno del 2012), quelle per gli investimenti invece saliranno da 28 a 30 milioni e mezzo. Un controsenso? No, se si ragiona in termini di amministrazione pubblica. La Provincia in sostanza, concede più investimenti a chi risparmia sulle spese correnti.
Meranarena. I tagli, in particolare quelli ai trasferimenti, potrebbero avere ripercussioni sulla cittadinanza in particolare per Meranarena. Se la srl presieduta da Stefano Crespi, che ha in capo la gestione di vari impianti sportivi in città, non dovesse riuscire a ridurre i 700 mila euro di costo energetico che sostiene ogni anno dovrà pensare ad aumentare le tariffe di ingresso agli impianti o a tagliare i servizi, come ad esempio ritardare di un mese l'apertura del palaghiaccio da agosto a settembre.
Associazioni. L'associazionismo dovrà rinunciare a grandi progetti: dai 2,4 milioni stanziati quest'anno si scenderà a 2,2. Ma enormi punti di domanda restano anche sulle strutture sportive, sul settore scuole e sulle opere pubbliche.
Pare inevitabile, a questo punto, lo slittamento di alcuni interventi o l'aumento dei tempi di esecuzione.
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