BOLZANO. In Comune è iniziato il conto alla rovescia dei provvedimenti che potranno essere approvati entro la fine della consiliatura. Il pronosticato ingorgo finale si è realizzato. Ne ha discusso ieri la maggioranza comunale e lunedì il calendario delle ultime sedute verrà definito dai capigruppo. In base alla legge elettorale, il consiglio comunale potrà essere convocato fino al 26 marzo. In seguito potranno essere organizzate sedute solo per provvedimenti con carattere d’urgenza. Ieri sono state previste 8 sedute in cui discutere la variante urbanistica di assestamento, l’areale ferroviario, la convenzione con la Seab, il progetto di banda larga, la delibera sul mantenimento delle società partecipate, l’onorificenza alla memoria di Gian Antonio Manci, il regolamento sui chioschi. Il nodo Benko resta tale. In base agli interlocutori, c’è chi pronostica lo slittamento del voto in Consiglio alla prossima consiliatura e chi scommette sul passaggio in aula, eventualmente in convocazione d’urgenza. In questo momento è un rischio per la maggioranza portare in consiglio comunale il progetto di via Alto Adige. La delibera potrebbe passare grazie ai voti (annunciati) di una parte dell’opposizione, ma la maggioranza si romperebbe e in questo momento non può accadere: le trattative non hanno ancora definito la coalizione per le elezioni. Nei prossimi giorni lo scenario sarà più definito, sia sul fronte delle alleanze che del progetto di megastore. Da lunedì, da quando la conferenza dei servizi ha concluso l'esame della parte finanziaria della proposta Benko, il Comune ha trenta giorni per arrivare al voto in consiglio comunale, passando per l'accordo di programma (in giunta), la firma con Kompatscher, l'assemblea pubblica e infine il bando sui terreni della stazione autocorriere.