VAL D’ISARCO. Grazie a un programma mirato in vari laboratori protetti della Comunità comprensoriale della valle d’Isarco, donne e uomini dai 18 ai 60 anni in situazioni di bisogno o con bisogni particolari a causa di limitazioni fisiche, emotive o psichiche oppure affetti da dipendenze hanno l’opportunità di apprendere diversi mestieri, puntando a ottenere un posto di lavoro. Un obiettivo non facile, ma i risultati non mancano. Nella struttura Seeburg, per esempio, sono attivi un gruppo domestico, un laboratorio per la produzione di candele, laboratori di artigianato artistico, falegnameria, tessitura e nella struttura Kastell vengono offerti servizi generici e mensa, lavori presso il centro riciclaggio nella sede periferica di Sciaves e vari prodotti. Alla Bartgaishof, ci si occupa invece di giardineria e lavori creativi. Nel complesso, gli utenti hanno a disposizione un’ampia gamma di occupazioni.
L’età media degli utenti del settore diurno alla Seeburg era di 45 anni, alla Kastell 44 anni e alla Bartgaishof 36 anni, dati che rivelano la tendenza ad un abbassamento costante dell’età dell’utenza, specie tra le persone con disagio psichico. Nel 2016, i laboratori della Seeburg sono stati aperti 210 giorni, quelli alla Kastell 226 giorni e quelli alla Bartgaishof 234 giorni.
I laboratori protetti dei Servizi sociali ricevono ordini da diverse aziende che spaziano in tanti settori: Kastell riesce a soddisfare ordini per 35 ditte, Bartgaishof per 7 ditte, Seeburg per 8, ma sono numerosi anche privati e istituzioni che si fanno avanti e numerosi sono gli ordini che vengono soddisfatti all’interno delle tre strutture.
Le imprese in Italia devono seguire procedure burocratiche sempre complesse, anche nella collaborazione con aziende pubbliche come i Servizi sociali. Per questo motivo, purtroppo, alcune imprese si sono ritirate e i laboratori protetti hanno perso incarichi. Si è tuttavia potuto ovviare a questa difficoltà con produzioni in serie e anticipando la produzione richiesta nel periodo natalizio. Spesso i lavori in serie si mostrano i più adatti alle capacità fisiche e psichiche degli utenti e, inoltre, in questo tipo di lavori si può occupare un numero relativamente maggiore di persone con il sostegno di un solo collaboratore. Nel settore falegnameria, la concentrazione sulla produzione in larga scala di pochi prodotti, come panchine per sentieri e lanterne per Natale, ha avuto effetti positivi sull’occupazione e sulla vendita. Altri prodotti molto richiesti sono stati candele, tappeti di lana e stracci fatti su misura, erbe e piantine per l’orto, mix di tè e spezie e sciroppi di sambuco, menta e melissa.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

