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VAL D’ISARCO. Tempo di conti per la Comunità comprensoriale della Valle d'Isarco guidata dalla giunta del presidente Walter Baumgartner, che programma il periodo amministrativo 2015-2020 con un pareggio su un totale di quasi 42 milioni di euro sul documento del bilancio di previsione.
Valore, questo, che è direttamente proporzionale all'enorme mole di lavoro collegata in primo luogo al settore dei servizi sociali.
In particolare, si fa riferimento all'assistenza domiciliare, che con la sua squadra di operatori e la sua varietà di interventi ha seguito nella sola città di Bressanone oltre 1000 persone direttamente a casa loro e che nel distretto di Chiusa ne registra ulteriori 500. Numeri cui si aggiungono i 284 pernottamenti di persone senza dimora presso la residenza notturna che lavora instancabilmente per una media di 244 giorni all'anno.
Da non dimenticare poi l’accoglienza nei vari centri assistenziali della valle con ulteriori 150 persone aiutate. Un lavoro questo, che non sarebbe possibile senza il prezioso aiuto dei volontari e dei professionisti che formano l'affiatata “famiglia” della Comunità comprensoriale della valle d'Isarco.
E sono i servizi sociali a rappresentare la parte preponderante delle spese correnti, che assorbono il 73,48% del totale. Un dato, questo, destinato a crescere nel 2017 di circa il 10% rispetto all'anno corrente.
Il maggiore aumento si registra in relazione al programma “intervento per i minori”, con un +20,7 per cento riconducibile a un incremento sensibile della spesa per il pagamento delle rette di ricovero in strutture esterne (tutto ciò visto il rinnovato modello di finanziamento per le strutture per minori e considerati gli aumentati ricoveri in strutture e complessi esterni).
Un aumento sensibile (siamo nell’ordine del 14%) si riscontra anche per quanto riguarda il programma “interventi per il diritto alla casa”.
In questo caso, il contributo per le spese di locazione è stato pari a 4,725 milioni di euro con un aumento di 580 mila euro.
Le altre spese riguardano invece i servizi ambientali (qui l’importo ammonta a 6 milioni 123.450 euro) e le spese relative all’amministrazione centrale, pari a 1 milione 568.623 euro.
Infine, per quello che concerne la parte straordinaria legata agli investimenti di bilancio, il totale ammonta per il 2017 a 5 milioni 174.763 euro, suddiviso fra esigenze, interventi e programmi riguardanti una serie di comparti: il servizio idrico integrato, il settore rifiuti, la rete ciclabile, il settore dei servizi sociali, quello dello sviluppo economico con il progetto del macello della Valle d'Isarco ed infine il settore dell'assetto territoriale con la pianificazione delle zone di pericolo.
L'avanzo economico relativo al bilancio di previsione 2017 è pari a 243.742 euro e viene destinato al finanziamento di investimenti futuri, denotando una traslazione di risorse dai costi in direzione degli investimenti mirati in favore di programmi e progetti sotto la regia dell’ente comprensoriale.
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