BOLZANO. Una stangata per chi gira in monopattino. La Polizia municipale, solo a Bolzano, ha comminato 134 multe in due mesi (da metà dicembre a metà febbraio) per il mancato uso del casco, diventato obbligatorio dall'entrata in vigore dalla riforma del Codice della strada. Uno sproposito, soprattutto se si pensa che nello stesso periodo, un anno fa, erano stati appena undici i verbali. È cambiato che con le nuove regole non sono più solo i minorenni a dover indossare il casco, ma chiunque transiti con un monopattino elettrico. Chi non si adegua - e sono tanti - rischia 50 euro di multa.
«Le sanzioni sono aumentate a dismisura - conferma il comandante dei vigili, Fabrizio Piras - perché si tratta di una nuova norma, utile per la tutela del conducente. I controlli continueranno perciò ad essere puntuali e precisi anche nei prossimi mesi». Nella maggior parte dei casi la norma viene disattesa volontariamente, mentre solo una piccola parte non ne è a conoscenza. Si sta procedendo ad una media di oltre due multe al giorno.
«È l'unico punto su cui la riforma del Codice della strada mi trova d'accordo. Sono tra i mezzi più pericolosi, perché instabili e in potenziale conflitto con pedoni, bici e auto. E sono in grande aumento, soprattutto tra i ragazzi. Bene il fatto che l'uso sia stato regolamentato», spiega l'assessore comunale alla mobilità Stefano Fattor. I monopattini fuori normaLa maggior parte delle sanzioni è stata contestata a chi non indossava il casco. Diversi verbali anche per monopattini fuori norma: luci, frecce, o altre caratteristiche tecniche previste dal decreto. Un giovane è stato fermato perché telefonava alla guida: 250 euro di multa.
Numeri alti, destinati a crescere ancora di più non appena sarà reso obbligatorio l'uso della targa, per il momento sospeso, che permetterà di sanzionare chi viene ripreso dalle telecamere mentre passa con il rosso o commette altre infrazioni in strada.L'uso del cellulareIl lavoro della Municipale si sta concentrando ovviamente anche sulle auto. Perché il nuovo Codice della strada ha introdotto sanzioni più severe anche per chi guida con il cellulare in mano.
La multa in questo caso varia da 250 a 1.400 euro e si accompagna alla decurtazione di 5 punti sulla patente, che salgono a 10 in caso di recidiva. Le norme, contenute nell'articolo 173, prevedono inoltre la sospensione della patente da 15 giorni fino a 3 mesi. Nel capoluogo, in questo caso, si può parlare di effetto deterrente. Da metà dicembre a metà febbraio infatti sono state comminate 25 multe a Bolzano contro le 45 registrate nello stesso periodo dell'anno precedente.
«Siamo contenti che gli utenti utilizzino meno il cellulare alla guida, è sicuramente un fattore positivo. La campagna informativa evidentemente è stata recepita, ma non ancora ai livelli che auspichiamo», conclude Piras. È consentito invece l'uso dei dispositivi in vivavoce o con gli auricolari, a condizione che non richiedano l'uso delle mani e che «il conducente mantenga una buona capacità uditiva da entrambe le orecchie», riporta il decreto. Il numero di incidenti stradali negli ultimi due mesi resta alto, ma stabile: 200 contro i 208 dell'anno scorso.

