BOLZANO. Dopo più di trent'anni di musica suonata e cantata con la passione tipica delle donne del sud, adesso Teresa De Sio è diventata anche una scrittrice e lo spettacolo che porta al Teatro Cristallo, martedì 11 gennaio per i Racconti di Musica, sarà un vero e proprio reading. Il suo primo romanzo (tradotto e distribuito anche in Germania), si intitola come lo spettacolo: "Metti il diavolo a ballare". "E' un reading con musica e tre musicisti sul palco - ci dice la cantante - nel senso che la lettura si intreccia con le canzoni. Diciamo che ho cucito un vestito musicale addosso al mio romanzo. E' la storia di una ragazzina, negli anni Cinquanta, nel Salento. Viene punta dalla famosa tarantola e per 3 giorni balla fino allo sfinimento. Libera così la sua anima dal male, le dà l'attenzione della gente, l'accettazione da parte della società. Ho scelto le due parti del libro che meglio si adattano a questo scopo: la parte centrale, quella del ballo, perché si presta alla musica frenetica e ipnotica della taranta, e poi la parte iniziale in cui la sorella Filomena, all'inizio di questo millennio, racconta a una giovane ricercatrice dell'Università la storia della possessione della sorella".
Come mai dopo tanta musica ha sentito l'esigenza della scrittura?
"Diciamo che la canzone da sola al momento mi sta stretta. Cerco sempre nuove strade, sia linguistiche che espressive. Anche nella musica, mi interessato i progetti particolari, come quello di Ferretti che mescolava musica pugliese con il circo e il teatro".
Come mai questo interesse per i riti legati al morso del ragno?
"Quando ho cominciato a cantare, alla fine degli anni Settanta, ero iscritta alla facoltà di antropologia. Mi hanno sempre interessato le storie e la storia della gente, e soprattutto quelle magiche e misteriose legate al morso della taranta. Quello della possessione demoniaca, e quindi dell'esorcismo attraverso il ballo, era una pratica piuttosto frequente presso le comunità contadine, era una valvola di sfogo all'infelicità e alla depressione. E' scomparsa negli anni Cinquanta, con l'avvento della televisione e della cultura di massa. Quindi per me era naturale, prima o poi, scrivere un romanzo su quello".
Quale altro linguaggio le piacerebbe esplorare?
"Il cinema, è la mia passione. Ma per girare un film ci vogliono tanti soldi e chissà perché non li danno alle donne. Ci sono tante scrittrici e poche registe, questo è un dato di fatto".
Musicalmente lei ha anticipato world music e crossover. E adesso?
"Forse ho anticipato troppo i tempi. Bisogna essere solo un po' in anticipo, non troppo. Io sono unica, come unici sono tanti altri musicisti. Attraverso la mia anima e la mia scrittura ho fatto delle cose uniche".
Poca tv, neanche parlare di Sanremo. Come mai?
"Io non amo la televisione e a quanto pare la televisione non ama me. Non sono un personaggio televisivo e neppure da Sanremo. All'estero i cantautori, e soprattutto le cantautrici, che recuperano le radici popolari, sono molto considerati. Qui da noi invece la musica popolare fa paura perché è il rock del popolo: è trasgressiva, libera energie che vanno tenute sotto controllo".
La taranta a Bolzano: strana combinazione o no?
"Anzi! A parte il mio libro tradotto il Germania, sto partendo per un tour proprio nei paesi germanofoni. Ho fatto proprio a Bolzano uno dei miei primi concerti nel 1982, ero un po' preoccupata. Eppure è stato un successo incredibile e ricordo ancora il calore della gente..."

PER «RACCONTI DI MUSICA»
Martedì al Teatro Cristallo

Un viaggio nella terra aspra del Salento inaugurerà il nuovo anno per la rassegna "Racconti di Musica" dell'associazione L'Obiettivo, martedì 11 gennaio alle ore 21 al Teatro Cristallo. Teresa De Sio proporrà un reading per voce e strumenti tutto particolare, "Metti il diavolo a ballare", dedicato al profondo Sud. Per prenotare i posti si può telefonare al Teatro Cristallo, tel. 0471 202016 o mandare una mail a prenotazioni@teatrocristallo.it. E' possibile acquistare i biglietti alla cassa del Teatro Comunale, in piazza Verdi 40 e nei punti vendita aderenti al circuito Vipticket, o presso la cassa stessa del Cristallo, a partire da lunedì 10 gennaio. Il costo è di 9 euro (intero) e di 6 euro con la Cristallo Card.

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