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VAL D’ISARCO. Alberto Conci, brissinese di 53 anni, è l’uomo su cui il Pd ha puntato per il ruolo di vicepresidente della giunta comprensoriale della Valle Isarco.
Dottor Conci, qual è il bilancio di questo primo anno e mezzo di lavoro?
“Ottimo. La Comunità Comprensoriale è innanzitutto un anello di giunzione tra i Comuni e svolge un ruolo importantissimo nell’ambito del decentramento amministrativo”.
Vi occupate anche di integrazione. Qual è il punto sui migranti?
“Il tema è fortemente sentito dalla comunità, perché impatta nella vita quotidiana delle persone. Come Comunità Comprensoriale abbiamo cercato di garantire il numero di posti che ci ha richiesto l’assessorato provinciale competente e i progetti rivolti al profugo che arriva nel nostro territorio tendono a favorire l’integrazione e l’autonomia della persona. Penso a progetti formativi, di alfabetizzazione linguistica e lavorativi che portano il richiedente asilo a uscire da circuiti assistenzialistici. Ritengo sia compito delle istituzioni, delle forze dell’ordine separare con intransigenza ciò che è buono dai pericoli dell’affarismo e dei delinquenti che speculano sulla vita degli esseri umani Lo straniero che entra nel territorio nazionale ha dei diritti e prima ancora dei doveri. Penso che lo straniero che viene per la prima volta a contatto con la democrazia debba rispettarne le leggi".
Altro tema: tante famiglie hanno difficoltà economiche e vengono sostenute dai servizi sociali del comprensorio.
"È vero. Le famiglie con problemi economici sono tante e il nostro aiuto è parziale e temporaneo, in modo da creare le condizioni affinché il nucleo familiare possa poi vivere contando sulle proprie risorse. Infatti, oltre all’aiuto economico, si fanno progetti socio-educativi e di consulenza che potenzino l’autonomia del singolo e/o dei suoi familiari".
Come va il lavoro con i colleghi di lingua tedesca?
"Molto bene. Gli scambi di informazioni sono continui e tutte le decisioni vengono prese collegialmente ed in perfetta sinergia”.
Quali risultati ha ottenuto?
"Mi occupo principalmente di finanza e di garantire trasparenza e rigore amministrativo nella stesura degli atti. Ma la Comunità ha tanti altri compiti istituzionali e in questi mesi mi ha colpito il lavoro che interessa la capillare "rete ciclabile" che collega i diversi Comuni. Ho avuto anche modo di vedere il lavoro nelle discariche e nei depuratori e ho compreso la loro importanza nella vita quotidiana dei cittadini che vivono nel comprensorio. Molto accurato è anche il lavoro di assegnazione di alcuni contributi a manifestazioni culturali, sociali e sportive che impreziosiscono il nostro territorio. Molti sono poi gli appalti che riguardano principalmente i lavori pubblici e le forniture di beni e servizi e, nel rispetto della nuova normativa, si cerca sempre di coinvolgere le imprese locali, per favorire lo sviluppo economico delle imprese altoatesine e del tessuto provinciale".
Insomma, un incarico che la soddisfa?
"Certo. Il lavoro in Comunità viene costantemente monitorato dal Pd e ho contatti con i vertici del partito, con Carlo Costa e il vice sindaco di Bressanone Del Piero, così come con il capogruppo. Continui sono i confronti, le riflessioni congiunte, le prese di posizioni che necessitano di essere confrontate e "allineate" alla linea politica del Pd, in primis a livello provinciale, ma anche a livello nazionale e di governo centrale. Trovo molto interessante quando mi capita di sostituire il presidente in alcuni incontri istituzionali, che sono sempre arricchenti per la mia formazione personale e professionale. Si incontrano molti professionisti, molte cariche civili e politiche e soprattutto si è a contatto con la gente, con le persone che riportano i loro problemi, le loro difficoltà che affrontano con tanta energia, con la giusta voglia di cambiare e di reagire. Questa forza che ti trasmette la gente è "il motore" che ti permette di guardare al futuro con coraggio e speranza".
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