MERANO. Si anima la discussione sulla possibilità di chiudere al traffico la parte superiore del corso Libertà. I commercianti premono per un'estensione dell’isola pedonale; gli autisti della Sasa si schierano decisamente contro una prospettiva del genere facendo presente i pressanti contraccolpi sulla funzionalità del servizio di trasporto pubblico. Mentre un gruppo interno alla Svp sta verificando le possibili soluzioni, c'è da registrare la presa di posizione di Luciano Ribas, responsabile del commercio fisso di Confesercenti: «È un problema delicato ma io credo che proprio la Sasa dovrebbe dimostrare maggiore sensibilità ed essere più aperta alle esigenze della città». Ribas sottolinea la necessità di risolvere prima tutti gli aspetti tecnici legati ad una eventuale chiusura al traffico della parte superiore del Corso. Ma poi ribadisce: «Merano non può essere divisa in due dalla strada principale del suo centro. L'aspetto commerciale è fondamentale per rilanciare Merano. Come si può concentrare il tutto nella zona di via Portici ed in pratica isolare la parte della città più vicina al Passirio? Credo che un'isola pedonale estesa alla parte superiore del Corso sia la soluzione ottimale per avere una visione unica di Merano».

Restano le grosse perplessità evidenziate soprattutto dagli autisti della Sasa oltre che dalla stessa società che gestisce il servizio di trasporto pubblico. «Io credo - aggiunge Ribas - che una soluzione si possa e si debba trovare. Bisogna confrontarsi per verificare quali sono le esigenze. E poi, in tutta franchezza, anche la Sasa dovrebbe manifestare maggiore disponibilità davanti alle richieste che non sono soltanto dei commercianti meranesi. È il futuro della città che va esaminato con grande attenzione».

Pare di capire, sentendo Ribas e dopo aver verificato anche le speranze di Gundolf Wegleiter, fiduciario dell’Unione commercio turismo servizi, che c'è piena sintonia fra l'Unione stessa e la Confesercenti. Entrambe le associazioni puntano con decisione all'allargamento dell’isola pedonale anche nella parte superiore del Corso.

«Non c'è un'alternativa valida - dice ancora il responsabile del commercio fisso di Confesercenti - se davvero abbiamo a cuore il futuro di Merano. La conferma la stiamo avendo durante i “Martedì lunghi” quando, parlo per esperienza diretta, il corso Libertà diventa soltanto dei pedoni. Che entrano nel mio negozio e comperano, sempre con maggiore entusiasmo di avere a disposizione un centro cittadino finalmente non sotto assedio da parte del traffico».

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