PHOTO
BOLZANO. Sì ai tagli progressivi - più pesanti (49%) per i consiglieri con meno di 60 anni e via via più leggeri all’avanzare dell’età fino a una decurtazione del 16% per gli over 80 - per recuperare una parte delle maxi-liquidazioni dei vitalizi. Accordo anche sul nuovo regime pensionistico per i consiglieri eletti dalla XV legislatura, ai quali la Regione - diversamente da quanto avviene oggi - non erogherà più una pensione ma continuerà a versare i contributi fino ad un massimo di 28 mila euro all’anno, ai quali andranno sottratti i contributi figurativi riconosciuti dall’ente previdenziale di appartenenza. Il cammino verso la riforma dei vitalizi va avanti a piccoli passi. Ieri oltre quattro ore di riunione dell’Ufficio di presidenza del consiglio regionale non sono però bastate a sciogliere alcuni dei nodi sul tappeto. I sei componenti - il presidente Diego Moltrer, i vice Thomas Widmann e Florian Mussner, i segretari questori Pietro De Godenz, Walter Viola e Veronika Stirner Brantsch - sono usciti dal palazzo alle 8 e un quarto della sera. Si rivedranno venerdì, quando è già stata convocata una nuova seduta, e probabilmente anche lunedì prossimo.
Età per la pensione. Dovranno decidere a quale età i consiglieri regionali potranno ricevere la pensione. Per ora le posizioni rimangono distanti. Non c’è intesa sulla proposta avanzata dalla giunta regionale, e sulla quale il presidente Ugo Rossi è tornato più volte ad insistere: pensione a 66 anni, per parificare i consiglieri agli altri lavoratori. Su questo punto è una parte della Svp a frenare, in particolare in ufficio di presidenza Stirner Brantsch. «Anche il vostro capogruppo era favorevole ai 66 anni, come Rossi e Kompatscher», ha tenuto il punto ieri Moltrer. Ma le proposte in campo al momento restano tre: 66 anni per tutti; la seconda, più graduale e forse con qualche chance in più di accordo finale, prevede la pensione a 60 anni per chi ha fatto 4 legislature (oggi sono 55 anni), 63 anni per chi ne ha fatte 3 (oggi sono 60 anni) e 66 anni per chi ne ha due o una (oggi sono 65); infine la terza proposta - la più soft - fissa a 66 anni l’età pensionabile per chi ha due legislature alle spalle e solo 60 per chi ne ha dalle 3 in su. Chi la spunterà? Va ricordato che il punto non riguarda solo i nuovi eletti da questa legislatura, ma anche tutti quegli ex consiglieri che hanno ricevuto le attualizzazioni dei vitalizi ma che, non avendo ancora maturato l’età per beneficiare del vitalizio, dovrebbero restituire l’intera somma ricevuta e prenderebbero il vitalizio solo all’età fissata dalla nuova legge. Ed è del tutto evidente che 6 anni (tra le ipotesi 60 e 66) per alcuni fanno una bella differenza. Se l’età pensionabile venisse fissata a 66 anni, sarebbero una quarantina a dover ridare indietro tutto, per un incasso stimato di 17 milioni.
La pensione dei nuovi consiglieri. L’intesa c’è invece - conferma Moltrer - sul regime pensionistico per i consiglieri eletti a partire dall’attuale legislatura. Se la proposta Rossi-Kompatscher prevedeva indennità più bassa per i lavoratori dipendenti che godono dei contributi figurativi, la soluzione dell’Ufficio di presidenza prevede un’indennità uguale per tutti (9800 euro lordi) su cui il consigliere continuerà ad aver una trattenuta dell’8,8% (862 euro al mese) a cui si aggiungerà la quota a carico del consiglio, fino a un massimo del 24,20%, ovvero 28.459 euro l’anno. Che verranno versati interamente a chi non ha nessun contributo previdenziale (i disoccupati), mentre a chi lavorava verranno scalati i contributi già riconosciuti dalla propria cassa previdenziale.
Tetto ai doppi vitalizi. Un tetto ci sarà - spiega Moltrer - ma ancora non abbiamo definito quanto. La somma dei due vitalizi (parlamentare e regionale) non potrà superare una certa soglia e la Regione integrerà al consigliere, che percepisce il vitalizio da parlamentare, la quota mancante per raggiungerla. In settimana è in programma un incontro tra i tecnici del consiglio e l’Inps per trovare una soluzione ad un’altra questione spinosa ancora aperta, quella delle tasse pagate dai consiglieri sugli anticipi incassati. Si stanno anche facendo le simulazioni dei tagli ai vitalizi (che questa volta tutti hanno detto di voler vedere nero su bianco). Tra giovedì e venerdì, infine, il presidente Moltrer incontrerà gli ex consiglieri pronti a sparare i ricorsi.


