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BOLZANO. Sarà dura applicare la richiesta nella realtà. Molto dura, se non impossibile. Epperò ieri il consiglio provinciale altoatesino ha tentato un colpo di mano contro i cosiddetti totem, ossia le macchinette legali utilizzate (anche) illegalmente nei bar altoatesini de-slotizzati per giocare d’azzardo su siti web non monitorati dai Monopoli di Stato.
Insomma, dopo il governo, che nella legge di stabilità ha appena inserito un emendamento per sanzionare i gestori di locali in cui siano installati totem usati per giocare d’azzardo online, adesso scende in campo anche la Provincia di Bolzano.
Nella seduta di ieri del consiglio provinciale è toccato ad Andreas Pöder (BürgerUnion-Südtirol-Ladinien) chiedere che la giunta provinciale potesse creare i presupposti legislativi per attuare misure più severe contro la dipendenza da gioco. Ovvero, in dettaglio, (1) «equiparare dal punto di vista giuridico i totem per il gioco online alle slot machine, estendendo ad essi i relativi divieti, (2) aumentare la distanza delle sale da gioco e degli apparecchi per il gioco d’azzardo dalle zone sensibili da 300 ad almeno 500 metri, (3) prevedere incentivi per gli esercizi pubblici che rimuovono gli apparecchi da gioco pur in assenza di un obbligo».
L’assessore provinciale alle politiche sociali Martha Stocker si è detta d’accordo con il punto (1), che è così risultato approvato, ringraziando poi in quest’ambito il consigliere Steger che aveva portato avanti il relativo disegno di legge.
Come detto, al di là delle intenzioni, risulterà però con ogni probabilità assai difficile, per la giunta provinciale, parificare i totem alle slot machine, perché si tratta di apparecchi perfettamente legali, in Italia, nati per effettuare ricariche telefoniche e pagamenti online.
Vietarli pare difficile, se non impossibile. Tanto che lo stesso governo non è riuscito a intervenire per eliminarli ma si è limitato ad aumentare da 1.500 a 3.000 euro le sanzioni per chi li utilizza per farci giocare d’azzardo i clienti. Questa, infatti, è la discriminante: mezzi legali, che possono essere usati illegamente e che, solo in questo caso, possono essere sanzionati. Ma l’uso illegale è difficile da provare e lo testimoniano innumerevoli decreti di sequestro dei totem, portati a termine dalle forze di polizia ma poi ritirati a seguito di sentenze dei tribunali amministrativi regionali di mezza Italia. Il governo ha tentato di eliminare i totem, anche perché sottraggono entrate all’Erario. Ma per il momento non si è riuscito. Ci riuscirà la Provincia?


