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BOLZANO. «Vogliono la mia testa, perché con un’attività politica sempre al servizio dei cittadini mi sono fatto tanti nemici»: Paul Köllensperger, consigliere grillino, sa di rischiare il seggio in Consiglio provinciale per un’istanza anonima - presentata dal comitato “Dura lex, sed lex” - sottoposta ora all’esame della Commissione altoatesina di convalida. Quest’ultima, presieduta da Pius Leitner, chiederà un parere legale e si pronuncerà entro il mese di febbraio.
Al consigliere provinciale di M5S viene contestato di aver fatto ricorso al Tar il 13 maggio scorso (assieme ai colleghi trentini Bottamedi e Degasperi) sulla spinosa questione dei vitalizi e quindi di essere diventato “incompatibile”. Poco importa, poi, che l’istanza sia stata giudicata inammissibile. Nell’istanza contro il rappresentante grillino si sottolinea che «...non può ricoprire la carica di consigliere regionale colui che ha una lite pendente, in quanto parte di un procedimento civile o amministrativo con la Regione o la Provincia...».
Köllensperger, è consapevole di rischiare il posto in Consiglio provinciale?
«Quando ho presentato ricorso, assieme ai due colleghi trentini, sapevo che c’era un certo margine di rischio. E che qualcuno, prima o poi, avrebbe potuto sollevare la questione. Ma sono tranquillo».
Perché ritiene di non essere incompatibile?
«Semplice. Ho agito nell’esercizio del mio mandato e, presentando quel ricorso contro le pensioni d’oro, ho perseguito un interesse collettivo. La nuova legge sui vitalizi ha diversi errori. Era doveroso cercare di andare oltre e così ho fatto».
E ritiene di aver dato fastidio a qualcuno?
«Sicuramente mi sono fatto parecchi nemici, soprattutto tra i cosiddetti poteri forti. E non mi stupisce che ci sia qualcuno che voglia farmi fuori. Politicamente parlando, ovviamente. Ma c’è un altro aspetto da evidenziare».
Quale?
«Che si tratta di un’istanza anonima. E mi fa specie che debba essere presa in considerazione».
C’è chi dice che dietro il «Comitato dura lex, sed lex» possano esserci gli ex consiglieri che non hanno restituito i vitalizi. Ritiene sia così?
«Non voglio fare speculazioni, ma gente come Pahl certe cose me le ha sempre dette in faccia. Potrebbe trattarsi anche di qualcuno all’interno del Consiglio, ma sono solo ipotesi».
Ha già parlato del suo caso con il presidente della Commissione di convalida Pius Leitner?
«Sì, abbiamo fatto il punto. Mi ha spiegato che richiederà un parere legale e il mese prossime la commissione si pronuncerà ufficialmente».
Le dispiacerebbe lasciare in corsa?
«Certo, ma sono assolutamente sereno. So di aver fatto il mio dovere e non vivo di sola politica. Al mio posto subentrerebbe la prima dei non eletti di M5S».
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