BOLZANO. Gli stranieri potranno fare shopping e saldare i conti degli hotel in contanti anche se l'importo supera i mille euro. È la piccola vittoria portata a casa dagli albergatori che si erano scagliati contro le rigide norme sulla tracciabilità. L'altro giorno il presidente della Federalberghi nazionale Bernabò Bocca ha incontrato il ministro al turismo Piero Gnudi. In discussione c'era un emendamento alle rigide norme in tema di tracciabilità che prevedono un limite di mille euro ai pagamenti in contanti. L'emendamento arriva direttamente dall'Alto Adige, perché a proporlo è stato il vice di Bocca, Walter Meister, presidente dell'Hgv.

«In sostanza - spiega Meister - si prevede che almeno gli stranieri possano pagare in contanti anche per somme superiori ai mille euro». In pratica, esercizi commerciali e ricettivi potranno incassare "cash" anche somme superiori ai mille euro, rispettando però due condizioni. La prima è che i soldi incassati non restino in negozio o in albergo e vengano invece versati entro due giorni su conto corrente. La seconda è che al momento del versamento il commerciante o l'albergatore dovrà consegnare alla banca anche una fotocopia del passaporto dello straniero e del documento che certifica l'avvenuto pagamento.

È bene specificare che si tratta ancora di un emendamento in discussione e solo nei prossimi giorni si saprà se il consiglio dei ministri accetterà la correzione al decreto sulle semplificazioni fiscali. «Ma - è fiducioso Meister - Bocca mi ha riferito che da parte dell ministro Gnudi c'è grande disponibilità e per questo siamo ottimisti». In ogni caso, lo ammette lo stesso Meister, si tratta di una correzione solo parziale di una norma che secondo il presidente degli albergatori altoatesini creerà parecchi problemi agli esercizi turistici e commerciali.

«Se l'emendamento passerà così come è stato proposto - dice Meister - non ci lamenteremo, anche se è inutile nasconderci che questa non è la soluzione ottimale. Comunque si tratta di un appesantimento burocratico per le imprese, ma siamo anche consapevoli che in questo momento il compromesso che salva almeno gli stranieri è il massimo che si può ottenere». Se per i turisti sta dunque per tornare la libertà di fare shopping in contanti per qualsiasi somma, per gli italiani resta il limite dei mille euro.

«E questo - dice Meister - ci penalizzerà sicuramente. Basta vedere i numeri degli arrivi. Stiamo perdendo clienti italiani, ma non perché non fanno più vacanza. Perché quei clienti che stiamo perdendo noi e il Trentino li stanno guadagnando gli esercizi turistici in Austria. Non siamo contro i controlli fiscali, anzi, è giusto che ci siano. Però è innegabile che tutta questa pubblicità sui "blitz" nelle località turistiche italiane non sta giocando a nostro vantaggio», chiude il presidente degli albergatori.

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