BOLZANO. «Attenzione: non sempre la fedeltà a una banca viene premiata in termini di risparmio di costi. A pagare di più sono spesso i vecchi clienti e non i nuovi, ai quali le banche offrono di norma condizioni più vantaggiose. La verifica del proprio estratto conto, almeno una volta all'anno, diviene quindi un momento molto importante»: a sottolinearlo, in una nota, è il Ctcu che spiega come è possibile tutelarsi per evitare di spendere fino a trecento euro in più per lo stesso conto.

Già, ma la domanda è: cosa bisogna controllare? «Nell’estratto conto di fine anno o nella documentazione allegata, gli istituti sono obbligati a riportare il riepilogo e il totale delle spese sostenute dal cliente nell'anno solare per la tenuta del conto corrente. In genere queste spese sono suddivise tra le spese di gestione, le spese per i servizi di pagamento, le spese per fidi e sconfinamenti e l’imposta di bollo. La somma di queste voci può dar eluogo a valori, a volte, davvero consistenti soprattutto se non si è stati bravi a contrattare con la banca una tipologia di conto adatta alle proprie esigenze. Lo stesso tipo di conto presso diverse banche può costare da zero fino a 300 euro e oltre all'anno».

Spesso, sottolineano i consumatori, la fedeltà ad un istituto di credito non “paga” in termini di costi sostenuti: «Nel settembre dello scorso anno, un'indagine della Banca d'Italia sul costo dei conti correnti, aveva rilevato che uno dei principali fattori di variabilità dei costi era l'anzianità del conto. In buona sostanza, se un conto può partire con più o meno buone condizioni all'inizio del rapporto, nel corso della sua durata, il costo cresce fino a superare, di media, i 100 euro nel caso di conti con almeno 10 anni di vita».

Cosa fare allora? Agli utenti con un conto corrente bancario il Ctcu consiglia dunque: di dedicare almeno qualche minuto alla verifica del proprio estratto; chi non riesce a farlo da solo, può sempre rivolgersi agli esperti del Ctcu telefonando allo 0471/975597; seguire le analisi e i confronti periodici pubblicati dal Ctcu (il prossimo è in programma fra un paio di mesi), come anche quelli pubblicati di tanto in tanto dai quotidiani economici oppure da riviste specializzate per i consumatori.

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