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MERANO. La lotta all'accattonaggio molesto e alla questua che sempre più di frequente è presente sulle strade di Merano, in particolare in quelle del centro, si fa non solo con la repressione affidata al servizio degli agenti di polizia municipale, ma anche con un progetto giovani.
Il Comune di Merano e il Burgraviato hanno deciso di sostenere e finanziare un progetto che sarà lo Jugenddienst Meran a portare avanti. Progetto per provvedimenti per la lotta contro l'accattonaggio aggressivo, questa la denominazione ufficiale che si è voluta dare all'iniziativa. Il costo del progetto ammonta a 15 mila euro e la spesa sarà sostenuta dal Comune di Merano e dal comprensorio, che è stato investito della tematica.
Alois Kröll e colleghi assessori del Burgraviato parteciperanno con un contributo di 6 mila euro. Quali saranno i provvedimenti che operatori e iscritti al centro giovanile Jugenddienst dovranno pensare e realizzare per combattere la questua molesta in centro città non è ancora dato sapersi. In questi anni molte sono state le iniziative richieste dalle varie tribune per sensibilizzare l'opinione pubblica. L'ex sindaco Günther Januth aveva anche spinto sull'acceleratore con una ordinanza molto restrittiva che il Tar aveva annullato. Il controllo della polizia municipale, evidentemente non basta, anche perchè chi gira spesso per le vie del centro è in grado facilmente di realizzare una veloce mappa dell'accattonaggio in città. Partendo, solo per fare un esempio, dalla piazza Terme per arrivare in via Portici si trovano delle "postazioni fisse" sulla passerella pedonale (una o due), all'angolo di corso Libertà con via Cassa risparmio davanti all'istituto bancario, all'angolo con via Fossato Mulini e all'incrocio con via Portici. In cima alle rampe delle scale che portano in piazza Terme dal parcheggio sottostante, per diverso tempo la società Terme Merano spa aveva addirittura apposto dei cartelli dove illustrava ai clienti che nel Comune di Merano l'accattonaggio aggressivo è punibile.


