Bolzano. Il luogo è fortemente simbolico: un muro vicino ad un altro muro, quello del lager di via resia. un muro “vuoto”, quello del centro giovanile villa delle rose, che ieri è stato tappezzato dagli artisti del movimento internazionale #nohatefamily, di miniposter che invitano alla tolleranza e alla pace, contro ogni forma di razzismo e odio. l’altro è il muro, spoglio, del lager che ci ricorda lo sterminio di ebrei, zingari e omosessuali; l’annientamento degli oppositori politici; i convogli che partivano per auschwitz da via pacinotti. il “nuovo” muro è un monito contro l’odio che torna, rinvigorito dai leoni da tastiera. i promotori dell’iniziativa hanno deciso di realizzare un “wall of love”(un muro dell’amore), opposto al neoconformismo degli “haters” di professione. «un’iniziativa - spiega roberta catania di villa delle rose - all'insegna del rispetto e dell'inclusione. una parete simbolo nel passaggio della memoria, a pochi metri dal muro di recinzione del campo di via resia ». tra gli artisti che hanno donato le loro grafiche per la “wall of love” di bolzano, anche gli street artist bolzanini christian luccarini, rodrigo medina alias sharpa, e lime. «sono i portavoce, con un linguaggio artistico giovanile, dei messaggi positivi». l'opera si può ammirare negli orari di apertura del centro giovani.