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Bolzano. I bolzanini ora fanno i bravi ed escono di casa solo per ragioni davvero valide. A dirlo sono i dati forniti dalla Polizia municipale che continua a mantenere alto l’impegno nei controlli per il rispetto del decreto del governo. Nella mattinata di ieri, 93 sono state le autocertificazioni controllate e “solo” tre le persone denunciate penalmente.
L’obbligo di rimanere a casa, però, deve aver fatto aumentare il numero dei leoni da tastiera che, anche ieri, si sono messi nei guai e saranno chiamati presto a rispondere di quanto scritto su Facebook. Tutto ha avuto inizio ieri mattina, quando qualche solerte cittadino ha notato che gli agenti di una pattuglia della polizia municipale stavano sanzionando numerose macchine in sosta in via Dalmazia. Apriti cielo. Un utente ha deciso di descrivere con tono polemico la scena a cui aveva assistito pochi minuti prima, ipotizzando che le sanzioni fossero legate al mancato rispetto delle zone colorate e concludendo il post con una domanda provocatoria: «...non trovate che le multe stridano con quello che stiamo vivendo?». Post critico, ma legittimo, intendiamoci. Inaccettabile, invece, è quanto accaduto subito dopo. La rabbia dei “leoni da tastiera”, infatti, s’è scatenata con una vera e propria tempesta di commenti carichi di offese pesantissime nei confronti del Corpo di polizia municipale. Offese che costeranno caro a chi le ha scritte. «Abbiamo acquisito gli screenshot dei commenti con le ingiurie e procederemo alla denuncia degli autori» spiega il comandante Sergio Ronchetti. È bene ricordare, infatti, che le offese sono sempre perseguibili per legge, se il destinatario decide di sporgere denuncia. Ma forse è anche il caso di spiegare che quelle di ieri erano anche del tutto ingiustificate. «L’intervento di ieri matitna, in via Dalmazia – spiega ancora Ronchetti – ha riguardato una sola vettura. Una sola. Un Suv in sosta su una piazzola di “carico e scarico”. E per giunta, la pattuglia è intervenuta su richiesta del Servizio farmaceutico dell’ospedale di Bolzano che ha telefonato alla nostra centrale perché, dovendo consegnare dei farmaci con urgenza, non riusciva a scaricarli dato che due macchine occupavano proprio la piazzola di “carico e scarico”. Siamo intervenuti e abbiamo appurato che un’auto era in regola e mentre l’altra no. E, quindi, l’abbiamo sanzionata. Questa è quanto accaduto. Tutti quei commenti grondanti rabbia, insomma, erano quanto mai fuori luogo».
L’obbligo di rimanere a casa, però, deve aver fatto aumentare il numero dei leoni da tastiera che, anche ieri, si sono messi nei guai e saranno chiamati presto a rispondere di quanto scritto su Facebook. Tutto ha avuto inizio ieri mattina, quando qualche solerte cittadino ha notato che gli agenti di una pattuglia della polizia municipale stavano sanzionando numerose macchine in sosta in via Dalmazia. Apriti cielo. Un utente ha deciso di descrivere con tono polemico la scena a cui aveva assistito pochi minuti prima, ipotizzando che le sanzioni fossero legate al mancato rispetto delle zone colorate e concludendo il post con una domanda provocatoria: «...non trovate che le multe stridano con quello che stiamo vivendo?». Post critico, ma legittimo, intendiamoci. Inaccettabile, invece, è quanto accaduto subito dopo. La rabbia dei “leoni da tastiera”, infatti, s’è scatenata con una vera e propria tempesta di commenti carichi di offese pesantissime nei confronti del Corpo di polizia municipale. Offese che costeranno caro a chi le ha scritte. «Abbiamo acquisito gli screenshot dei commenti con le ingiurie e procederemo alla denuncia degli autori» spiega il comandante Sergio Ronchetti. È bene ricordare, infatti, che le offese sono sempre perseguibili per legge, se il destinatario decide di sporgere denuncia. Ma forse è anche il caso di spiegare che quelle di ieri erano anche del tutto ingiustificate. «L’intervento di ieri matitna, in via Dalmazia – spiega ancora Ronchetti – ha riguardato una sola vettura. Una sola. Un Suv in sosta su una piazzola di “carico e scarico”. E per giunta, la pattuglia è intervenuta su richiesta del Servizio farmaceutico dell’ospedale di Bolzano che ha telefonato alla nostra centrale perché, dovendo consegnare dei farmaci con urgenza, non riusciva a scaricarli dato che due macchine occupavano proprio la piazzola di “carico e scarico”. Siamo intervenuti e abbiamo appurato che un’auto era in regola e mentre l’altra no. E, quindi, l’abbiamo sanzionata. Questa è quanto accaduto. Tutti quei commenti grondanti rabbia, insomma, erano quanto mai fuori luogo».


