BOLZANO. Due finanzieri bolzanini sono sotto processo in sede preliminare (giudice Carlo Busato) con l'accusa di favoreggiamento nei confronti di un noto imprenditore altoatesino operante nel settore dei giochi elettronici destinati ai locali pubblici. Assieme ai finanzieri è sul banco degli imputati anche l'ispettore dei Monopoli di Trento Lucio Corrente. L'udienza di ieri è stata aggiornata al prossimo 14 aprile quando probabilmente la posizione dei due finanzieri, che si dichiarano assolutamente estranei alle accuse, potrebbe essere definita con rito abbreviato. L'imprenditore coinvolto nella vicenda, Michele Galasso, 43 anni di Bolzano (titolare della «Gmgame»), è già uscito dal processo con un salomonico patteggiamento a sei mesi di reclusione (ed una multa di 50 mila euro) per truffa e corruzione. I due finanzieri debbono invece rispondere di favoreggiamento a seguito di presunta rivelazione di segreti d'ufficio. Al centro del caso c'è l'esecuzione di un procedimento di sequestro di alcuni videogiochi disposto dalla Procura della Repubblica di Venezia. L'imprenditore bolzanino era stato accusato di aver noleggiato a diversi locali pubblici giochi elettronici non conformi alle dispoisizioni di legge in quanto privi dei corretti sistemi di controllo e di conteggio delle giocate. I problemi per i due finanzieri riguardano presunti rapporti professionali avuti proprio con Michele Galasso che, in occasione del sequestro di alcuni giochi, si sarebbe dimostrato già al corrente del provvedimento in quanto avvisato in precedenza. In sostanza i due finanzieri bolzanini sono accusati di aver avuto contatti e di aver favorito Galasso avvisandolo anticipatamente del sequestro già disposto di alcune macchinette elettroniche. La difesa dei finanzieri (avvocato Alberto Valenti) ritiene però che l'accusa sia destinata a rivelarsi inconsistente in quanto sarebbe provato che il sequestro dei videogiochi in questione venne disposto su tutto il territorio nazionale e venne reso pubblico anche dalle associazioni di categoria con la pubblicazione del provvedimento in internet.
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