BOLZANO. «Entro novembre estendiamo il controllo di vicinato al quartiere Centro-Piani-Rencio. Contrariamente a quanto sostenevano gli scettici, la sperimentazione, partita in estate, sta dando buoni risultati. Abbiamo raccolto una serie di dati che presenteremo a breve. A conferma che la strada intrapresa è quella giusta». Il sindaco Claudio Corrarati annuncia che, nel giro di qualche settimana, partirà la fase di formazione del nuovo gruppo di cittadini che hanno deciso di aderire al progetto Controllo di vicinato, promesso in campagna elettorale dal centrodestra. Andranno ad aggiungersi a coloro - circa una quarantina di bolzanini - che sono già operativi.Il Controllo di vicinato, attualmente, è concentrato in tre zone ed è segnalato da cartelli con la scritta "Zona sottoposta a Controllo di vicinato". Un gruppo a Gries, due a Don Bosco. Uno opera in particolare tra via Similaun, via Ortles, piazzetta Anita Pichler, via Rasmo; l'altro tra via Sassari, via Cagliari, ma anche via Palermo e viale Europa. «Il prossimo obiettivo - spiega Corrarati - è trovare un numero sufficiente di persone per partire anche ad Oltrisarco».

Parte la formazione
Per il momento però ci si concentra sul grande quartiere che abbraccia la zona Centro-Piani-Rencio. Anche in questo caso le persone che hanno dato la disponibilità seguiranno un corso di formazione affidato, oltre che al corpo della Polizia locale, alla Polizia di Stato e ai Carabinieri. Bisogna innanzitutto spiegare qual è il loro ambito di azione che è quello di segnalare eventuali problematiche al coordinatore. Quest'ultimo, a sua volta, si relaziona con due ispettori, dedicati preferibilmente a questo progetto.Una volta arrivata la segnalazione, la Polizia locale procede con delle verifiche sul cui esito viene costantemente tenuto informato il coordinatore del gruppo. Le segnalazioni - lo si è visto in questi primi quattro mesi - riguardano principalmente il degrado e dove possibile si interviene; lo stesso dicasi per urla e schiamazzi nel cuore della notte. Soddisfatto il sindaco Claudio Corrarati: «La sperimentazione, che al momento riguarda tre zone della città, ma a breve si estenderà al quartiere Centro-Piani-Rencio, sta dando i risultati che ci aspettavamo. Contrariamente a quanto sostenevano i critici, l'obiettivo del Controllo di vicino non è certo quello di creare gruppi di spioni, ma aumentare la sicurezza, migliorare decoro urbano e qualità di vita, all'interno dei nostri quartieri, puntando su una maggiore collaborazione dei cittadini».

L'ispettore Bodo
L'ultimo esame lo sosterrà nelle prossime settimane, per entrare in servizio prima di Natale. Parliamo di Bodo, l'ispettore a quattro zampe della Polizia locale: andrà a potenziare la squadra antidroga, formata da una decina di agenti.Il Pastore tedesco sta completando, assieme al suo conduttore l'agente Elian Vitrugno, la formazione presso la scuola cinofili della Polizia Locale di Milano. Intanto al Comando di via Galileo Galilei - dove è arrivato in "visita" una settimana fa - è già tutto pronto per accoglierlo. Anche Bodo rientra nel piano dell'attuale giunta comunale che prevede un potenziamento dei servizi di contrasto allo spaccio di stupefacenti in particolare, ma non solo, davanti alle scuole.