BOLZANO. La doppia P, di pubblico e privato, come binario d’uscita dalla tenaglia che vede la crisi stringere da una parte, e l’aumento della domanda dei servizi dell’altra. Si è discusso di questo ieri alla Kolping durante il primo incontro di «Coop Days» dedicato alla sinergia di pubblico e privato sublimata, naturalmente, nella dimensione della cooperazione (la moderazione affidata al direttore del giornale Alberto Faustini). Una strada che il presidente della Provincia Arno Kompatscher guarda con attenzione, ma senza volerla percorrere a rotta di collo: «L’amministrazione deve mantenere un ruolo di controllo della qualità dei servizi, ma anche della loro opportunità o gestione. Dovremmo fare una scelta oculata assieme alle cooperative». Parliamo di azioni da fare nei prossimi mesi, non anni». L’assessore Martha Stocker l’altro ieri ha aperto le porte dell’assistenza, infermieristica e domestica, ai privati. Saranno queste le prime esperienze? «Il tema più grande è quello dell’assistenza agli anziani», conferma Kompatscher. C’è il rischio, sottolinea l’assessore comunale Mauro Randi, « che si arrivi a una situazione per cui la fiscalità non reggerà più il welfare. Il compito del Comune è quello di analizzare molto bene lo sviluppo e pensare all’inclusione della cooperazione per raggiungere l’obiettivo del mantenimento o dell’implemento dei servizi». Il vicepresidente della Fondazione Cassa di Risparmio Carlo Costa aggiunge: «E’ fondamentale la rapidità di reazione a certe difficoltà». (a.c.)