BOLZANO. È stato il tribunale di Grosseto a dare il via a questa possibilità, accogliendo il ricorso di una coppia gay sposata all’estero e costringendo il Comune di residenza a registrare presso l’anagrafe il matrimonio.

Ora anche una coppia gay bolzanina ha deciso di chiedere la registrazione delle nozze, avvenute legalmente ad Oslo in Norvegia.

Si tratta di Waldemar Kerschbaumer e Gianluca Bartellone. «Non siamo i primi in Italia, ma di sicuro siamo i primi a Bolzano a fare questa richiesta - racconta il neosposo Waldemar -. Dopo la sentenza dei giudici di Grosseto, avvenuta in primavera, numerose coppie gay hanno chiesto e ottenuto la trascrizione del proprio matrimonio». L’Italia è tra i pochi Paesi europei che non riconosce i matrimoni tra persone dello stesso sesso. «Persino Paesi come l’Argentina o il Sudafrica hanno una legislatura più avanzata della nostra», prosegue Waldemar Kerschbaumer. La trascrizione del certificato di matrimonio, però, non dà alla coppia gay gli stessi diritti e doveri di una coppia etero sposata in Italia.

«Purtroppo - precisa Waldemar - serve solo nel caso mi servisse un certificato in italiano. Quel certificato conferma che io e Gianluca siamo sposati secondo la legge norvegese. Si tratta di un banale documento dell’anagrafe. Legalmente, però, mio marito continua a non poter ereditare i miei beni e io non ho diritti su di lui. Noi speriamo che tanti sindaci facciano tante trascrizioni. In questo modo, verrà dato un segnale forte e chiaro al legislatore. La speranza è che prima o poi ci si possa sposare legalmente anche in Italia». Il presidente dell’associazione “Centaurus”, Andreas Unterkircher, si è fatto portavoce dei due sposi presso l’amministrazione comunale. Giovedì pomeriggio Unterkircher ha incontrato il sindaco Luigi Spagnolli. Tema del colloquio è stata, appunto, la richiesta della coppia gay di ottenere la trascrizione del loro matrimonio contratto all’estero nel registro di stato civile di Bolzano. I due bolzanini si erano sposati ad Oslo a luglio. Durante il colloquio l’associazione “Centaurus” ha evidenziato che «già i sindaci di importanti capoluoghi come Napoli e Bologna hanno fatto direttive che consentono di trascrivere i matrimoni tra persone dello stesso sesso sposate all’estero, in seguito dell’ordinanza di un tribunale di Grosseto che obbligava l’anagrafe alla trascrizione».

Il sindaco Spagnolli - ha fatto sapere Unterkircher - si è impegnato a verificare i modi e le forme per effettuare la trascrizione del matrimonio di Waldemar e Gianluca nel registro di stato civile comunale. «Il sindaco di Bolzano è sempre stato sensibile a queste cose», conclude Waldemar Kerschbaumer.

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