BOLZANO. Piazza Matteotti è tutto fuorché una piazza intesa come luogo d’incontro, ossigeno fra il cemento delle case, luogo di relax o di svago. In estate, poi, col sole a picco, è un forno senza scampo: nessuno si azzarda a sedere su una delle poche panchine piazzate sotto il sole cocente.

Ecco allora che fa discutere e suscita interesse la proposta di alcuni commercianti della zona di realizzare una tensostruttura per coprire lo spazio e rendere più abbordabile quello che ora è solo un slargo di Via Milano a parte le rare occasioni in cui si anima con il mercato del giovedì o con qualche manifestazione pubblica tipo il recente festival Resistenze. Ma la proposta della copertura non è piaciuta a molti residenti nel quartiere e tantomeno alla categoria degli esteti.

Ora però registriamo l’intervento di due consiglieri comunali del Pdl, Alberto Sigismondi e PaoloBertolucci, che interpellano la Giunta comunale per indurla a un rilancio della piazza. Scrivono: «Piazza Matteotti, fatta e rifatta (male) più volte, abbandonata ad un triste declino, diventa una delle priorità per la generale riqualificazione del quartiere. In concreto, un comitato composto da commercianti della zona, azzarda un progetto, quello che da anni manca a chi ci governa, che negli intenti fra l'altro ha l'ambizione di voler fungere da argine ad una crisi economica che ormai attanaglia tutto e tutti. Ovvio che le proposte formulate dal comitato ( la eventuale copertura della piazza, la riconsiderazione della mobilità dell'area interessata, le opere di risistemazione viaria ed urbanistica) debbano necessariamente contenere una spinta il più possibile condivisa. Certo è che una richiesta proveniente direttamente dalla “città che lavora " merita tutto il nostro rispetto. Quando la politica è assente dal territorio, sono proprio le categorie, espressione diretta dei cittadini, coloro a cui si deve prestare attenzione per le proposte di sviluppo di una città o di una parte di essa».

Ma cosa ne pensa la Giunta comunale? «Il tendone non mi convince proprio – precisa subito Luigi Gallo, assessore ai Lavori pubblici – anzitutto per motivi estetici. Una piazza è sinonimo di spazio aperto. Devo anche dire che il rilancio di piazza Matteotti non è una priorità fra i lavori da fare, specie ora che la crisi costringe a tagli pesanti. Ma questo non significa che non ci si possa metere a un tavolo e discuterne con gli interessati arrivando a scelte condivise: se le varie categorie, i commercianti per primi, vogliono mettersi davvero in gioco e contribuire anche ad alleggerire i costi, se ne può parlare. Il vero problema di quella piazza è comunque l’impossibilità di collocare piante ad alto fusto, a causa del parcheggio sottostante. Il Comune del resto si sta occupando anche di altre piazze:quelle di Firmian e dei Piani, mentre l’assessore Pasquali sta lavorando su Don Bosco...».

Sulla stessa linea il vicesindaco Klaus Ladinser: «In Comune non abbiamo mai parlato di piazza Matteotti, ma questo non impedisce di affrontare l’argomento con i residenti e con i commercianti della zona:aspettiamo proposte. I commercianti però devono dimostrare che il loro progetto può dare dei benefici concreti e diretti alla loro attività, altrimenti sarà difficile fare una scelta che investa solo l’aspetto estetico dello spazio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA