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BOLZANO. Il sindaco Claudio Corrarati al lavoro per la formazione della giunta che guiderà Bolzano per i prossimi cinque anni.
Questa mattina (22 maggio) primo incontro di Corrarati - presenti i segretari dei partiti della coalizione formata da FdI, Forza Italia, Lega, Civica per Bolzano - con la delegazione della Svp formata da Stephan Konder, vicesindaco uscente, Andreas Berger, Obmann del gruppo cittadino e la vice Paula Aspmair. Nel pomeriggio sarà la volta della Civica Io sto con Bolzano. All'incontro parteciperà Angelo Gennaccaro assieme a Nicol Mastella, presidente della Civica, e Davide Borgo.
Nei prossimi giorni un appuntamento anche con il Team K che - come Svp e Civica - non si era schierato al ballottaggio. Scontata la presenza in giunta della Stella alpina che proporrà il bis per Stephan Konder e Johanna Ramoser. Con i 7 consiglieri della Svp e i 17 dello schieramento di centrodestra, il sindaco può contare su una maggioranza di 24 su un totale di 45 consiglieri. Ma Corrarati vorrebbe allargarla per avere una base più solida che gli dia la tranquillità di lavorare, cercando davvero di cambiare passo come annunciato in campagna elettorale.
Ed è questo che i 17.486 bolzanini, che lo hanno votato, si attendono dal primo governo di centrodestra della storia di Bolzano (il sindaco Giovanni Benussi nel 2005 non era riuscito ad avere la maggioranza perché la Svp si era messa di traverso, ndr). Anche la Svp spinge, perché si allarghi la maggioranza alla Civica. Obiettivo dichiarato: spostare il baricentro della coalizione di centrodestra al centro. Anche perché i quartieri prevalentemente di lingua tedesca - Centro e Gries - hanno votato per il candidato sindaco di centrosinistra Juri Andriollo che ha perso la sfida con Corrarati per soli 708 voti.
Il tesoretto di Gennaccaro
Sia nel 2020 in Comune che nel 2023 in Provincia Gennaccaro è stato importante per formare la maggioranza, non decisivo. Ciononostante lo hanno fortemente voluto come partner. E a spingere più di tutti è sempre stata la Svp.Questa volta la coalizione di centrodestra è numericamente autosufficiente, ma Corrarati punta a coinvolgere comunque la Civica. Anche perché con il 12,9% dei voti è il terzo partito a Bolzano dopo Svp e Fratelli d'Italia, ma prima del Pd. Ancora una volta dunque Gennaccaro, che in Provincia governa col centrodestra e in Comune fino a ieri governava con il centrosinistra, al momento della formazione del governo cittadino torna a giocare una partita da protagonista. «Noi siamo pronti a sederci al tavolo - dice Gennaccaro - e a discutere; non siamo però disposti ad entrare in maggioranza ad ogni costo. Possiamo anche restare all'opposizione e decidere di volta in volta come votare».
Due assessorati
Forte del 12,9% pari a sei consiglieri, uno in meno di Fratelli d'Italia il partito più forte della coalizione, Gennaccaro punta ad ottenere due assessorati. Ma realisticamente può aspirare ad uno. Per far posto ad un assessore della Civica di Io sto con Bolzano - in una giunta a sette com'è quella uscente - bisognerebbe però lasciar fuori Lega e Forza Italia. I posti andrebbero ripartiti tra due assessori di FdI, due della Svp, uno della Civica per Bolzano che fa capo a Roberto Zanin, uno di Gennaccaro, più il sindaco. Cosa che troverebbe l'opposizione dei due partiti che fanno parte della coalizione e hanno sostenuto la corsa di Corrarati. A meno che la Lega, che ha ottenuto il 5% dei voti, non si accontenti della presidenza del consiglio comunale. Un discorso a sé merita Forza Italia che come la Lega ha due consiglieri ma non è andata oltre il 3,1% dei consensi. I due consiglieri eletti da FI Davide Mahmudy e Patrizia Daidone si sono entrambi dichiarati tedeschi. Per farne entrare uno in giunta, bisognerebbe portare a otto la squadra, perché solo così per il gruppo tedesco scatterebbe il diritto ad avere un terzo assessore. Prima però va cambiato lo statuto del Comune. A.M


