MERANO. Restano appena sette giorni per trovare il nome del nuovo Obmann della Svp meranese o per riconfermare l'uscente Toni Gögele. La prima riunione per trovare una soluzione alla crisi interna apertasi ufficialmente un anno fa, non ha avuto esito positivo. Se l'11 dicembre non si arriverà a un'elezione condivisa dalle quattro sezioni cittadine della stella alpina, sarà il diluvio. Scatterà, praticamente, una misura di salvaguardia stabilita dallo statuto Volkspartei. Non sarà più lo Stadtkomitee a decidere la politica del partito a livello comunale, ma i delegati eletti nelle quattro sezioni tutti assieme. Oltre cinquanta persone che dovranno riunirsi due volte al mese o ogni settimana per dare l'orientamento del partito alla politica amministrativa della giunta, ma anche all'attività sul territorio. Il tutto a meno di un anno dalle elezioni provinciali.

«Non dico che sarebbe una catastrofe o la paralisi della politica - ammette Toni Gögele, Obmann del partito in carica - ma sicuramente andremmo a complicare di molto la vita del partito. Spero che non si arrivi a questo risultato e che si riesca a trovare un accordo prima. Io sono ottimista». Ma pare che questo sentimento sia lui l'unico ad averlo. E se l'elezione saltasse, sarebbe la prima volta che la città resta senza Obmann Svp dopo Siegfried Unterberger, Günther Januth, Andreas Cappello e lo stesso Gögele.

Un anno fa la corrente di centro del partito, rappresentata in prima linea dall'onorevole Karl Zeller e dall'ex assessore Angelika Margesin, dopo aver contrastato fino all'ultimo l'elezione dell'avvocato Christiane Bartolini in sostituzione della dimissionaria Heidi Siebenfoercher, aveva deciso di abbandonare con i propri cinque consiglieri comunali la linea unitaria del partito e, dopo aver conquistato la sezione Meran Stadt aveva disertato lo Stadtkomitee, minando alle fondamenta la sua esistenza. La corrente di centro da tre anni mal digerisce l'asse Bauernbund-Arbeitnehmer che con la coppia Gögele-Frötscher è accusata di aver messo le mani su tutte le leve di potere dentro e fuori in partito. In estate, per uscire dall'impasse, la direzione del partito a Bolzano era riuscita a trovare un accordo ponte per arrivare alla fine del mandato dell'Obmann senza clamore. Tutti in fila allineati, ma per eleggere il nuovo segretario del partito, le quattro sezioni periferiche dovranno essere tutte d'accordo sul nome, pena la mancata elezione. Chi sarà il nuovo Obmann? Tutti, pare, attendono il prossimo passo di Gögele. «Io posso solo dire - sostiene il diretto interessato - che sono a disposizione del partito». Quindi si ricandida? «Non interpreti le mie parole, sono a disposizione e basta». Ma lo scenario più probabile è che Obmann e Stadtkomitee decadano la prossima settimana e quindi, a bocce ferme, si riparta con le trattative. E forse a quel punto spunteranno anche i nomi di nuovi candidati.

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