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SELVA GARDENA. Il gruppo di studio del Comune di Selva ha elaborato una serie di indicazioni per migliorare la viabilità sui passi dolomitici. Le proposte scaturire dal lavoro sono state la base di discussione che ha portato alla recente decisione dei "green days " che scatteranno dall’estate su passo Sella.
Una delle proposte riguarda la realizzazione di corsie preferenziali per i ciclisti nei tratti più stretti delle strade che portano ai valichi, seguendo l’esempio di quanto già esiste in Francia, su quasi tutti i valichi tempio del ciclismo internazionale.
“Ne ho già parlato più volte con il sindaco di Canazei - dice Roland Demetz, sindaco di Selva - e l'idea piace. Le corsie dovrebbero servire solo per la salita dei ciclisti. Ma è certo che per concretizzarla serve un finanziamento”. Finanziamento necessario anche per un'altra opera fondamentale per Selva Gardena, "la rotatoria al bivio Miramonti, il nodo cruciale per il traffico verso il Sella e la val di Fassa e per quello per l'Alta Badia. Senza questa rotatoria ogni sforzo rischia di essere inutile".
Il gruppo di lavoro di Selva ha preso atto di tre situazioni che penalizzano la circolazione sui passi. Intanto c'è la rumorosità: "Occorre intensificare i controlli che oggi sono parziali e limitati ad alcuni periodi di tempo”, dice ancora Demetz. Poi c'è il mare di autovetture che ogni estate arriva sui passi: “In questo caso - aggiunge il sindaco di Selva - è necessario agevolare la creazione di ulteriori parcheggi, obiettivo non facile perché i terreni, sul passo Sella in particolare, sono tutti dei privati”. Poi si tratta di incentivare il trasporto pubblico con mezzi ecologici e “resta il discorso di favorire il transito delle biciclette: in tal senso, ritengo che la soluzione delle corsie preferenziali sia sensata. Ma per realizzarle serve un finanziamento mirato. Non ha alcun senso altrimenti la stessa idea dei green days che partiranno la prossima estate”. Una sperimentazione che riguarderà esclusivamente passo Sella. Stop ai mezzi mossi da motore, sì alla mobilità alternativa: auto, bus e pure moto elettriche, biciclette tradizionali e a pedalata assistita, pedoni portati in alta quota dagli impianti di risalita. Se dovesse funzionare, si penserà di coinvolgere anche gli altri passi della Sella Ronda. E poi, magari, chissà... Lo hanno annunciato a passo Sella gli assessori provinciali, il trentino Mauro Gilmozzi (infrastrutture e ambiente) e gli altoatesini Florian Mussner (mobilità) e Richard Theiner (ambiente), con il sostegno dei Comuni di Canazei di Fassa e Selva di val Gardena. Il tutto in collaborazione con le associazioni turistiche locali, alle quali spetterà la funzione trainante del marketing e della comunicazione, e infine con il supporto fattivo della fondazione Unesco, che patrocina il progetto.
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