BOLZANO. «Sì vabbè, ci avete fatto tanti bei discorsi ma non abbiamo visto nessun progetto per il rilancio di Corso Libertà». Parole chiare dal pubblico alla prima assemblea all'ex Pascoli organizzata da Comune, Unione commercio e Politecnico di Milano per porre fine al declino inarrestabile del secondo asse commerciale più importante della città. «Sono vent'anni che il Comune, con le giunte che si sono susseguite, parla ma non muove un dito per Corso Libertà. Non è mai stato fatto nulla per il parcheggio sotto Piazza Vittoria e non è mai stata presa in mano la ciclabile che continua a creare problemi gravissimi di sicurezza, non è mai stato fatto nulla per il mercato come per tentare almeno di bloccare gli affitti dei negozi che adesso appaiono desolatamente vuoti. I negozianti avevano chiesto di realizzare sotto il portico delle semplicissime vetrinette che non si sono mai viste. Chiediamo una cosa sola: un piano preciso». Precisione che è arrivata dal vicesindaco Svp Klaus Ladinser che non si è tirato indietro: «Va rifatto l'arredo urbano, ripensata l'illuminazione, vanno cercati spunti per far passeggiare e coinvolgere i bolzanini perché è un dato di fatto che il commercio si ferma all'altezza della pasticceria "Streitberger" di via Museo e da là in poi arranca verso piazza Vittoria, Mazzini e Gries. È vero, il Comune deve assumersi le sue responsabilità perché siamo in ritardo con la realizzazione del parcheggio sotto Piazza Vittoria, con la risistemazione della piazza che verrà ed anche sul rilancio di Piazza Gries ma ci stiamo dando da fare». Se è vero che da una parte l'asse di Corso Libertà sta per essere rivoluzionato col polo bibliotecario (al posto delle scuole Longon-ex Pascoli), col parcheggio sotto Piazza Vittoria, con la creazione di un museo sotto il Monumento è altrettanto vero che dalla costruzione del parcheggio in coop sotto Piazza Mazzini, in zona non si è fatto più nulla. Lo sa bene anche l'assessora all'urbanistica Chiara Pasquali che ha risposto alla richiesta di concretezza spiegando che i progetti andranno avanti ma vanno condivisi e soppesati. «Sì è vero vanno condivisi - le ha risposto la sala - ma vogliamo sapere se il Comune ha intenzione di chiudere al traffico il Corso, se ha intenzione di prendersi in carico - una volta per tutte - il problema delle ciclabili, se ci sa dire come mai i negozi che vanno da Piazza Mazzini a Piazza Gries stanno chiudendo uno dopo l'altro e che impatto ha sul commercio e sui residenti la presenza della sala giochi che ha aperto da poco». Chiara anche la presa di posizione di Peter Perez dell'Unione: «Rappresento i commercianti ed ovviamente non me la posso prendere con loro ma voglio dire che ogni progetto può funzionare solo se si porta avanti insieme. Troppe volte, in questi mesi, li ho visti diffidenti ogni volta che si proponeva loro un'iniziativa ed è mancata una partecipazione convinta. Ricordo il tappeto rosso di Natale finito a pezzetti». v.frangipane@altoadige.it

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