Due professori della Libera Università di Bolzano sono stati condannati dalla Corte dei Conti a risarcire all’ateneo bolzanino somme rilevanti a seguito della violazione del contratto a tempo pieno sottoscritto che prevede una indennità aggiuntiva del 40 per cento rispetto allo stipendio base di professore universitario. In sostanza i due professori incassavano un super stipendio assicurando l’impegno professionale in esclusiva per poi, in realtà, assumere frequentemente altri incarichi extra ateneo.

A titolo sanzionatorio stamane la Corte dei Conti ha condannato il preside della facoltà di informatica Giancarlo Succi al versamento nelle casse dell’università bolzanina di 204.704,67 euro. Con la stessa motivazione l’insegnante Barbara Russo dovrà versare 101.609 euro. Entra