PHOTO
CORTINA. Una protesta, seppur pacata, del Fronte Animalista di Bolzano, non ha interrotto la corsa delle oche, forse la maggior attrazione della festa di San Martino, che si è svolta ieri per onorare il patrono del paese. Per la cronaca, ha vinto il volatile Clementina con il tempo di 4 minuti e 37 secondi, molto più alto di quello fatto segnare lo scorso anno da Serafina, 42 secondi. Ieri Clementina ha quasi preso in giro le altre quattro concorrenti. È partita, dopo il via, sparatissima ma si è arrestata a metà percorso. Ha bloccato così le rivali, ha sbattuto un paio di volte le ali ed è tornata al punto di partenza trascinandosi dietro le avversarie. Poi ha tentennato ancora, ha bevuto dell'acqua e quindi è partita a razzo, tagliando il traguardo con un discreto margine sulle altre. Gli animalisti, una mezza dozzina, hanno assistito alla gara ma sono ancora convinti che a Cortina le oche si maltrattano. «Patiscono lo stress di correre sull'asfalto davanti alla gente; soffrono troppo». Di diverso pensiero Bepi Stevanato, colui che ha ideato la corsa delle oche 25 anni fa e i cui proventi delle scommesse vanno all'Associazione sportiva. «L'oca - ci ha detto - è il simbolo del paese. Specie in passato era l'uccello più diffuso nelle case dei contadini, visto che Cortina si trovava quasi in mezzo all'acqua, ambiente ideale per questo volatile». È quindi sorpreso di questa azione del Fronte Animalista. «I cinque volatili che partecipano alla gara sono allevati qui e alimentati con verdura, crusca e cereali e liberi di pascolare sotto i frutteti e di sguazzare nei fossati».
©RIPRODUZIONE RISERVATA


