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BOLZANO. Costa, fatta la maggioranza ora bisogna assegnare le competenze...«Mah, con tutto quello che è accaduto, penso che adesso occorra usare il buon senso più che accampare pretese». Un messaggio alla Svp che vuole assessorati pesanti? «No, un messaggio. Punto. Non è il momento di mettere paletti. E dire soltanto voglio...».
Col Pd che si appresta a dolorose redistribuzioni delle competenze e con la Svp che aspetta il suo momento per afferrarne qualcuna mai avuta, Carlo Costa dice in sostanza: questa giunta ha rischiato l'annegamento, Bolzano ha sperimentato due mesi di fermo immagine per cui sarebbe il caso di non lasciarsi andare.
Il responsabile della campagna elettorale democratica, sempre presente accanto alla segreteria nei passaggi decisivi dice anche: «Bolzano ha tante e tali emergenze operative da affrontare che le competenze vanno viste come un passaggio e non un fine».
Ma ci sono voci che la Svp possa prendersi l'urbanistica.
Le competenze le assegna il sindaco.
Ma se non è l'urbanistica è il sociale, ministeri da sempre in mano al Pd...
La giunta è corta. Il sindaco potrà anche tenersene qualcuna.
Chiara Pasquali dice: la Svp ha tutto in Provincia, se si prende anche l'urbanistica non ho più parole.
Anche la Svp deve capire che ci sono degli equilibri delicati da preservare. Questa maggioranza ha già corso troppi pericoli per fargliene correre degli altri quando si ha la possibilità di trovare una buona formula.
E la formula?
Già aver trovato un'intesa con i Verdi è una buona formula. Guardiamo ai risultati in prospettiva. Sono convinto che i Verdi non hanno agito per fame di poltrone, come è stato scritto.
Per ora non ne hanno chieste...
Appunto. Bolzano ha bisogno di una politica di centrosinistra, soprattutto viste le nuove emergenze sociali e loro lo hanno dimostrato cercando una via d'uscita anche rispetto a certe rigidità.
Prospettive di durata per la giunta?
Almeno di medio termine. Per questo dico che sulle competenze tutti devono fare mezzo passo indietro e non dettare condizioni capestro.
Giusta la nuova intesa coi Verdi? Prima fuori, poi dentro...
Necessaria. L'anomalia comunque non è essere restati fermi due mesi ma la legge elettorale. Spagnolli ha preso il 60% e si trova in queste condizioni, altrove in Italia col 51% si governa senza patemi. Sfido chiunque con questa frammentazione a fare meglio. E comunque a fare qualcosa. Prima di pensare a nuove elezioni, come i fautori del tanto peggio tanto meglio, occorre cambiare la legge elettorale.
E cambiare anche la 55 quinquies?
Magari sì, ma ci deve pensare il consiglio provinciale.
I Verdi hanno detto: o noi o Benko.
"Non giudico i loro gusti in materia. Dico soltanto che la propensione di una città come Bolzano di agevolare investimenti privati deve essere favorita. Va valorizzato il rapporto con gli imprenditori nel quadro del pubblico interesse ma naturalmente di tutti gli investitori, Benko o non Benko. Questa opportunità non deve essere cancellata".
Ma Benko è stato congelato.
Ci sono emergenze grosse da affrontare. Il fatto che sul progetto di via Alto Adige ci si debba prendere una pausa di riflessione è corretto. Ma la riqualificazione non dovrebbe essere abbandonata pur in una nuova cornice. Su questo penso che anche i Verdi e la sinistra possano ragionare. Si tratta solo di togliere Benko dal ruolo di discriminante assoluta di qualsiasi politica urbanistica. Anzi di qualsiasi politica come è accaduto fino ad ora.
Tra i punti che si dovranno discutere, in aggiunta al vecchio programma, c'è l'inceneritore, i finanziamenti ma anche l'aeroporto.
Ho sentito.
Questo vuol dire che con i Verdi in maggioranza, contrari a San Giacomo, ci dobbiamo preparare a nuove guerre di religione?
Spero proprio di no.
Ma la giunta dovrà affrontare il tema...
Dovrà affrontare il tema referendum. Che è cosa diversa. L'aeroporto è di interesse provinciale. Altrimenti carichiamo sempre Bolzano di pesi che non le competono direttamente. Va fatta chiarezza questo sì, ma cercando di distinguere la fase di democrazia rappresentativa da quella di democrazia diretta. Kompatscher ha voluto quest'ultima, bene, facciamo il referendum.
Ma l'aeroporto è strategico anche per l'economia bolzanina o no?
Lo è certo. Ma l'aeroporto non deve diventare una nuova pregiudiziale rispetto alla politica da fare a Bolzano.


