PHOTO
Giornate di discussioni e litigi, di limature. Alla fine il consiglio provinciale il mese scorso aveva partorito una presa di posizione sulla crisi catalana. Il testo era stato inviato al presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker (foto). E lo stesso Juncker ha ora risposto al presidente Roberto Bizzo, che giovedì ha inviato ai consiglieri il messaggio di Juncker. Il testo è laconico: «Egregio presidente del consiglio provinciale, la ringrazio molto per la sua lettera del 23 ottobre 2017, contenente una copia della presa di posizione dei componenti del Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano sui recenti avvenimenti in Catalogna. Ho preso atto del contenuto della sua lettera». Nel documento del Consiglio si leggeva che i consiglieri «invitano la comunità degli Stati europei ad adoperarsi affinché attraverso la via del dialogo si pervenga a una soluzione pacifica». Alessandro Urzì infierisce: «Mi pare evidente come la freddezza e la terzietà (“ne prendo atto”) con cui il presidente della Commissione europea raccoglie la mozione votata in Alto Adige confermi quanto emerso nel corso del dibattito perlomeno attraverso alcuni interventi, fra i quali il mio, ossia come la questione attenga una dimensione interna alla monarchia spagnola e che esclude ogni ruolo attivo da parte dell’Unione europea e tanto più, aggiungo io, degli Stati nazionali che la compongono. Auspico che il Consiglio eviti di occuparsi strumentalmente, nel futuro, di questioni estranee al proprio potere di intervento».


