BOLZANO. Una richiesta di risarcimento da decine di milioni di euro. Potrebbe essere questa una delle conseguenze più pesanti del cedimento parziale del Tribunale di Bolzano, avvenuto lo scorso 16 luglio. Secondo quanto riportato questa mattina dai quotidiani locali, la Provincia autonoma di Bolzano, in qualità di parte lesa, starebbe valutando una maxi richiesta per i danni provocati dal crollo e per le conseguenze legate all'inagibilità di parte del Palazzo di Giustizia.

Sul fronte giudiziario, intanto, l'inchiesta entra nel vivo. Sono cinque le persone finora iscritte nel registro degli indagati, anche se nelle prossime settimane potrebbero esserci ulteriori iscrizioni. L'ipotesi di reato contestata dalla Procura di Bolzano è quella di disastro colposo in concorso.

Al centro degli accertamenti ci sono soprattutto le modalità con cui sarebbero stati eseguiti i lavori. Le prime ipotesi riguardano possibili negligenze durante gli interventi, controlli omessi e difformità rispetto a quanto stabilito dal progetto esecutivo. Saranno ora le verifiche tecniche e investigative a stabilire se queste circostanze abbiano avuto un ruolo nel cedimento.

Nell'ambito dell'inchiesta sono state disposte anche perquisizioni informatiche e sequestri. La Procura ha fatto sapere che la documentazione tecnica relativa ai lavori è stata invece consegnata spontaneamente agli inquirenti. L'indagine dovrà ricostruire responsabilità e passaggi che hanno preceduto il crollo, mentre resta aperta anche la partita economica legata ai danni subiti dalla Provincia e ai costi conseguenti al trasferimento degli uffici giudiziari.