BOLZANO. «Se vuoti poco il bidoncino risparmi il 10%; certo! Se poi non lo svuoti per niente risparmi molto di più. Il sistema di raccolta rifiuti messo in cantiere dal Comune non solo è un colossale “ bluff”, ma un meccanismo talmente cervellotico che si risolverà in più inquinamento da traffico, più inquinamento da rumore E problemi igienici dalle conseguenze imprevedibili»:non usa mezzi termini Maurizio Albrigo, vice presidente del Ctcu e sindacalista Cisl.

Ma chi è l’ inventore” dell’intero inghippo?

«Secondo me, anche se si cerca di scarica l’onere sulla Seab, è tutta opera del Comune».

Quale sarà il conto finale per i cittadini?

«Secondo i nostri calcoli il tutto si risolverà in un aumento medio per famiglia fra il 40 e il 45%, il che significa che da una media di 215 euro l’anno, l’aumento medio annuale sarà di 86 euro, più le spese mediche e anche giudiziarie, per lo stress di utenti, amministratori di condominio e litigiosità destinata ad esplodere».

Quali sono le voci che concorrono all’aumento?

«Beh, in buona parte sono state elencate dalla stessa Seab: più 10% per la tariffa inceneritore, ridotta perché Bolzano ospita l’impianto, più 20% per la nuova movimentazione perché i cassonetti da rimuovere saranno non più 4000, bensì 18 mila il che richiederà l’assunzione di 10 dipendenti con una spesa prevedibile di 600 mila euro, più il pressoché totale ricambio del mezzi di trasporto, l’acquisto dei nuovi cassonetti, più 10-15% per il lavaggio. Non si pagheranno per ora le spese per il nuovo apparato tecnico, cioè i nuovi cassonetti e i camion ad esempio. Ecco perché inizialmente queste voci non comportano un aumento della tariffa, sempre che ci attenga ai 39 svuotamenti annui previsti dalla Seab. Questo grazie al tesoretto che la Seab ha accantonato grazie al censimento che ha fatto emergere una vera propria massa di evasori pari a 3 milioni di euro».

Ma si profilano i rischi di ulteriori aumenti ?

«Certo. Basta guardare ancora volta alla movimentazione: i cassonetti attuali portano in media 3.900 litri e vengono prelevati 350 volte l’anno. Ognuno di questi viene virtualmente suddiviso in bidoncini di vatia capienza: diciamo ad esempio 240 litri per 8 persone. Senza perderci in troppi calcoli, può essere verosimile che bastino 39 svuotamenti annui per smaltire 3.900 litri prelevati per 350 volte l’anno. E’ evidente che saranno necessari interventi ulteriori a pagamento: se si arriverà a 52 si pagherà un altro 10% in più».

©RIPRODUZIONE RISERVATA