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BOLZANO. «Siamo tempestati dalle mail e il telefono - dice Petra Cadamuro, educatrice cinofila - oggi non ha smesso un minuto di suonare. A questo bisogna aggiungere tutti coloro che sono venuti qui al canile della Sill per vedere i cuccioli». È l’ “effetto emozione” suscitato dal sequestro effettuato dalla Guardia di finanzia di quindici cuccioli e un gatto. Gli animali erano su una station wagon con targa slovacca, ma al volante c’era un italiano di 59 anni, con precedenti specifici, denunciato per maltrattamento di animali.
I cuccioli, destinati ad essere venduti in Italia, dovrebbero provenire dall’Ungheria, dove c’è un fiorente mercato di animali da compagnia. Quelli sequestrati alla barriera autostradale del Brennero sono un carlino, tre chihuahua, tre bulldog francesi e otto bulldog maltesi, che hanno meno di due mesi; assieme ai cani anche un gatto, razza Maine Coon, di circa tre o quattro mesi. «Razze pregiate - dice Eros Torbol, responsabile della Lav - che avrebbero potuto fruttare intorno alle 6-700 euro a testa. C’è un grosso traffico di animali, soprattutto cani, dall’Est, perché dietro c’è un giro d’affari che vale milioni di euro».
Adesso i cuccioli sono al sicuro nel canile della Sill: sono stati vaccinati e vengono tenuti sotto osservazione dal veterinario Giovanni Lorenzi. Intanto è partita la corsa all’adozione.
«Ovviamente, delle duecento richieste arrivate nel giro di poche ore - dice Lorenzi - solo poche potranno essere soddisfatte. È comunque prima di partire con l’affidamento ci vorranno probabilmente un paio di settimane. Innanzitutto dobbiamo avere il via libera della Procura, che ha disposto il sequestro».
Ma con quali criteri si sceglieranno le famiglie affidatarie?
«Non li abbiamo ancora stabiliti. Comunque, è bene chiarire che chi avrà i cuccioli, non diventerà proprietario ma custode giudiziario in quanto è “merce” oggetto di sequestro».
Si tratta di una cosa puramente formale?
«Assolutamente no. Ci sono delle precise prescrizioni da seguire: l’animale, ad esempio, non può né essere ceduto né può essere usato per riproduzione».
E questi vincoli quanto durano?
«Fino a quando non si concluderà l’iter giudiziario avviato nei confronti dell’uomo bloccato alla barriera del Brennero con i cani buttati in una sacca dentro il bagagliaio dell’auto. Ed avendo la giustizia tempi piuttosto lunghi, potrebbero passare anche anni».
I cani come stanno?
«Non benissimo in questo momento. Ma sono ottimista sulla ripresa».
Si possono vedere?
«Al momento no, perché - lo ripeto - sono sotto sequestro. E poi hanno bisogno di essere protetti e lasciati tranquilli. Devono superare lo stress di essere stati tolti piccolissimi alle mamme e aver dovuto subire un lungo viaggio, chiusi nel baule di una macchina».
Peccato che solo una piccolissima parte delle domande di adozione potrà essere accolta.
«Sì, ma al canile della Sill non abbiamo solo questi quindici cuccioli. C’è un’altra ventina di cani che sarebbero affidabili: aspettano solo di essere accolti e amati come Max un Bassotto terribile che ho ribattezzato Attila. Ci sono anche altri cani che i proprietari non possono più tenere e che potrebbe essere assegnati senza neppure passare per il canile» .
Quali sono le cose che si devono tener presenti quando si adotta un cane?
«Cercare di non agire solo sotto l’effetto delle emozioni perché il cucciolo non rimarrà sempre tale; tener presente che, a seconda della razza, avrà bisogno di più o meno spazio per muoversi e bisognerà dedicare del tempo. Da non sottovalutare neppure l’aspetto economico: mantenere un cane costa in media intorno ai 2 mila euro all’anno»


