BOLZANO. Negli ultimi cinque anni il numero di altoatesini ad aver ottenuto contributi provinciali per cure dentali usufruite in privato è crollato addirittura dell’83%. Un caso? Ma niente affatto. È colpa, o merito a seconda di come la si voglia guardare, della Durp, la Dichiarazione unificata di reddito e patrimonio introdotta grazie al sostegno degli odontoiatri dell’ordine dei medici di Bolzano. Prima c’era l’autocertificazione e i furbetti a dichiarare di non potersi permettere il dentista privato erano uno stuolo; oggi non si può più, perché a certificare lo stato reddituale e patrimoniale dev’essere un ente terzo, un centro di assistenza fiscale o chi per esso, e così i furbetti si sono dileguati. Lo si evince da una risposta fornita dall’assessorato alla sanità ad una interrogazione dei consiglieri provinciali dei Verdi. Se nel 2010 venivano erogati dalla Provincia 7.204.394 euro alla bellezza di 29.052 pazienti, il numero di chi ne ha usufruito nel 2015 è crollato a 4.911 (-83,09%) per un esborso totale sceso a soli 2.737.196 euro.
Quanti dentisti? Attualmente, presso l’azienda sanitaria altoatesina lavorano trenta collaboratori attivi nelle cure dentali. Per lo più si tratta di collaborazioni part time, per una copertura teorica di 12,7 posti a tempo pieno. Nel privato, invece, sono attivi circa 250 dentisti.
Le cure Asl. I pazienti che necessitino di visite dentistiche nel pubblico vengono seguiti dai quattro comprensori. A Merano il numero di pazienti seguiti è più o meno sempre costante. Erano 8.295 nel 2010, 8.464 nel 2011, 8.988 nel 2012, 8.714 nel 2013, 7.719 nel 2014. I dati per il 2015 ancora non sono stati diffusi. Idem accade anche negli altri comprensori. A Bressanone i pazienti seguiti dall’Asl erano 2.731 nel 2010, 2.697 nel 2011, 2.956 nel 2012, 2.995 nel 2013, 2.832 nel 2014. A Brunico l’andamento è simile: 2.029 pazienti nel 2010, 2.074 nel 2011, 1.997 nel 2012, 1.713 nel 2013, 1.804 nel 2014. E a Bolzano? Nel capoluogo esattamente non si sa quanti siano, perché, come spiega la Provincia nel testo della risposta all’interrogazione, il servizio di odontoiatria non è stato informatizzato e quindi... Si stima però che i pazienti curati nel periodo 2010-2014 siano stati circa 10.900 all’anno.
Le liste di attesa. In media, per farsi curare direttamente dall’Asl occorre prenotarsi attendendo poi da un minino di due settimane a un massimo di sei mesi.
Chi si cura in privato. Chi ne ha diritto, riceve dalla Provincia un contributo: oggi 55 euro a elemento per una protesi mobile, 241 euro a elemento per una protesi fissa, 1.949 euro per un “apparecchio” mobile per i minori di 18 anni, 2.635 per uno fisso. Questi sono ovviamente i massimali. Per le cure (visite, otturazioni, estrazioni eccetera) vengono pagati al massimo 300 euro a persona all’anno.
Chi riceve i contributi. Come detto sopra, molto è cambiato dopo che nel gennaio 2011 è stata introdotta dalla giunta provinciale la Durp. Nel 2010 a richiedere il contributo erano stati 29.052 altoatesini, per un esborso totale di 7.204.394 euro. Nel 2011, a Durp introdotta ma ad anno avanzato, si è cominciato a scendere: 27.388 contributi erogati per una spesa totale di 6.814.229 euro. Dal 2012 in poi, è iniziato il crollo: prima si è scesi a 19.764 contributi concessi per 5.432.197 euro, poi si è precipitati, nel 2013, a 8.635 contributi richiesti per 4,571.117 euro. Nel 2014 si è ulteriormente scesi a soli 7.805 pazienti che hanno ottenuto sovvenzioni pubbliche, per un totale erogato di 4.750.805 euro. Infine il 2015. I dati si riferiscono per ora al periodo dal 1° gennaio al 16 novembre, ma il trend risulta palesemente ancora in calo: siamo a 4.911 pazienti aiutati a fronte di un esborso totale di 2.727.196 euro.
I bambini. Un ultimo dato interessante fornito dalla Provincia riguarda la prevenzione. Nell’anno scolastico 2014-15 hanno preso parte ai programmi di prevenzione dell’Asl altoatesina 3824 bimbi dell’asilo, per la metà a Bolzano, più altri 566 ragazzini di terza elementare.
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