BOLZANO. Il più piccolo è Nick, salopette a righe e capelli biondi a spazzola; la più grande Daniela con la maglietta a fiorellini azzurri: le loro foto rappresentano rispettivamente i mesi di agosto e novembre nel calendario 2017, fatto dall’associazione “Il sorriso” che raggruppa i genitori e gli amici di persone con sindrome di Down.

Gli altri protagonisti dell’anno che verrà sono Alex, Roman, Lena, Hannes, Fabian, Jana, Marie, Simon, Lisa, Riccardo e Anouc. Tutti immortalati dall’obiettivo di Andreas Kemenater (fotografo del nostro giornale) mentre giocano.

«Con i bambini bisogna fare in fretta - dice il fotografo - perché dopo un po’ si stufano ovviamente. Per distrarli abbiamo usato le bolle di sapone ed è andata bene».

L’anno scorso l’associazione aveva puntato sul tema sport; quest’anno si è scelto il gioco come filo conduttore dei dodici mesi e si sono privilegiati gli ultimi arrivati, ovvero i bambini più piccoli che fanno parte dell’associazione. Il calendario si può già acquistare presso la libreria Cappelli di piazza Vittoria e il Temple bar di piazza Domenicani; e sarà in vendita negli stand che verranno allestiti in occasione delle partite casalinghe dell’Hockey club Bolzano l’11 e il 13 novembre.

«Il ricavato - spiega Fulvio Cobaldi, vicepresidente dell’associazione e papà di Lisa - servirà a finanziare l’attività del nostro sodalizio che raggruppa una settantina di famiglie. Si calcola che in Alto Adige nascano in media sette bambini all’anno con questa sindrome».

“Il sorriso” è oggi un punto di riferimento importante per le famiglie che si trovano a confrontarsi con questa sindrome. «Qualcuno - spiega Cobaldi - lo sa prima, altri come nel nostro caso, lo scoprono al momento della nascita. In ogni caso è un colpo duro. Per questo incontrare altre famiglie e confrontarsi con chi ha vissuto le stesse paure ha un effetto benefico. Spesso e volentieri serve a vedere le cose sotto un’altra luce. Lo dico perché io e la mia compagna ci siamo passati. Oggi Lisa, ha due anni e tre mesi, frequenta l’asilo nido e cresce assieme a suo fratello Diego che ha un anno in meno».