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BOLZANO. A dare il la è stato il climatologo Sandro Calmanti. Nel 2024 ha pedalato da Roma a Lecce per raggiungere la Conferenza annuale della Società italiana per le scienze del clima (Sisc). Nel 2025, quando il convegno si è tenuto a Salerno, altri tre attivisti, tra cui Sofia Pasotto, hanno seguito il suo esempio, arrivando in bicicletta. Lunedì il «Sisc» sarà a Bolzano, ospite del centro Eurac Research, e l'idea di arrivarci su due ruote è piaciuta così tanto che i ciclisti in arrivo saranno circa quaranta. La partenza è prevista oggi da Bologna, domenica è in programma l'arrivo a Bolzano, con una cena da Spazio77 per dare il benvenuto ai viaggiatori. Il più giovane ha 23 anni, 78 il più anziano. Pedaleranno fianco a fianco per 330 chilometri, tra nebbia e sole, lungo fiumi e strade.
Ogni tappa servirà da spunto per parlare di temi legati ai territori: tra Bologna e Mantova di inquinamento atmosferico e qualità dell'aria, tra Mantova e Ala di gestione delle acque, tra Ala e Bolzano di agricoltura intensiva. Il fil rouge è il cambiamento climatico: come sta intaccando il mondo e i nostri territori, come affrontarlo e prepararsi ai rischi. Una preparazione on the road alla conferenza annuale che dal 2 al 4 novembre si terrà nelle sale dell'Eurac.
L'incontro nazionale dei climatologi arriva in Alto Adige in un momento delicato: quest'estate la nostra provincia ha fatto i conti con una crisi idrica, le condizioni delle nostre montagne, a partire dal manto nevoso, sono sempre più critiche. Nel frattempo, i livelli raggiunti dal turismo di massa hanno portato a riflettere sull'importanza di trovare un equilibrio tra economia e preservazione dell'ambiente in cui abitiamo. «L'Alto Adige è un territorio che vede meno le conseguenze del cambiamento climatico rispetto ad altri, che affrontano annualmente siccità ed alluvioni – spiega Sofia Pasotto –. Allo stesso tempo, però, la montagna fotografa l'avanzamento degli effetti irreversibili, è un termometro della direzione in cui stiamo andando».
Pedalare diventa così un atto politico: dimostra che un'altra mobilità è possibile. L'invito ad unirsi è rivolto a tutti, dall'Emilia all'Alto Adige. «Chiunque voglia partecipare anche solo al completamento di una tappa può contattarci anche all'ultimo» (per info bike4sisc@sisclima.it o via Instagram a @bike4sisc). I ciclisti saranno seguiti da una troupe che realizzerà un documentario per raccontare il viaggio.
Le tappe e le soste dove unirsi
La partenza è in programma oggi alle 7 in punto da piazza XX Settembre. Ieri sera i partecipanti si sono incontrati a cena per un briefing organizzativo. Domani il gruppo partirà da Mantova, piazza Mantegna, in direzione Ala. Nel mezzo i ciclisti dovrebbero fermarsi in pausa a Valeggio sul Mincio, Peschiera, Pastrengo e Dolcè. Domenica partenza da Ala, piazza San Giovanni, sempre alle 7 del mattino. Le soste previste in giornata toccano Rovereto, Trento, San Michele all'Adige ed Egna, con arrivo previsto a Bolzano intorno alle 17.
«In tanti ci hanno contattati per aggiungersi lungo la strada. Arriveremo ad essere il numero più alto probabilmente tra Trento e Bolzano», spiega l'organizzatrice. Ad accoglierli allo spazio di via Dalmazia ci saranno le attiviste e gli attivisti di Bolzano Critical Mass.
Il convegno a Eurac Research
Sui temi ambientali ricercatrici e ricercatori di Eurac Research collaborano con l'amministrazione altoatesina, ma anche con altre regioni italiane. Crescono infatti le amministrazioni che chiedono supporto alle istituzioni scientifiche per elaborare politiche di adattamento in settori che vanno dall'agricoltura alla salute, dal turismo alle infrastrutture. Creare ponti tra ricerca e territori sarà uno dei temi al centro di Sisc 2026.
Gli interventi spazieranno dall'analisi di dati e tendenze del clima alle strategie per ridurre i rischi, favorendo lo scambio tra conoscenze scientifiche ed esperienze concrete. Il programma scientifico si svolgerà in inglese. Tra gli appuntamenti aperti alla cittadinanza, la serie «Clima da leggere» propone due presentazioni alla Libreria Cappelli. Il 2 novembre si parlerà di cambiamenti climatici nelle Alpi e il 27 del rapporto tra crisi ambientale e vissuto delle persone.


