EGNA. Educare i giovani a come comportarsi in montagna è fondamentale. Perché la montagna va rispettata e temuta. Quindi insegnare ai ragazzi l'approccio giusto per affrontare sentieri, mulattiere, ferrate, pareti, nevai, è un compito impegnativo e responsabile, perché il buon apprendimento in montagna può anche salvare vite umane. E' ciò che sta facendo da anni con impegno e coscienza Ezio Calliari, responsabile dell'alpinismo giovanile della sezione Cai (Club Alpino Italiano) Bassa Atesina di Egna. Lo fa con l'aiuto, ovviamente, del direttivo della sezione, del presidente Silvano Faustini e del vice Florian Lindner, tanto per citare due nomi.

L'attività intrapresa da Calliari lo scorso anno è risultata fittissima di eventi: oltre che lezioni, impartite sul campo e che non riguardavano solamente il comportamento ma anche nozioni di carattere naturalistico, sono state organizzate gite, riunioni, attività sportive e visite guidate a musei e siti ecologici. Tutto quello che è stato fatto nel 2012 dalla sezione giovanile del Cai di Egna, è racchiuso in una lunga relazione che il responsabile ha presentato nella recente assemblea annuale. Fra i “numeri”, per fare qualche esempio, emerge il 33° corso di avvicinamento alla montagna, con 12 uscite e la partecipazione di 23 ragazzi. In marzo, nel corso della gita sull'alta via di Termeno, è stato spiegato ai ragazzi come si prepara lo zaino, cosa ci si porta da mangiare e i pericoli principali che si possono trovare o provocare durante una escursione, mentre durante la successiva gita nel Parco di Monte Corno sono state impartite lezioni sulla flora e fauna della zona. Graditissimo il fine settimana alla “Arrampigiok” di Zambana con visita guidata di un esperto di flora e fauna a un biotopo, seguita dall'arrampicata in palestra e il giorno successivo salita alla falesia di Zambana Vecchia.

Dopo altre gite ed escusioni estive, Calliari con i suoi ragazzi ha preso parte, in ottobre, alla Giornata provinciale per l'ambiente a Castelvecchio, organizzata dalla Commissione provinciale alpinismo giovanile. Non sono mancate nel corso dell'estate le escursioni di torrentismo lungo il rio Favogna, attraverso forre e cascate, fino al paese di Magré.

L'attività della sezione giovanile è ripresa alla grande nel 2013 e in giugno è prevista una gita di torrentismo lungo il Rio Nero, il raduno Cai-Sat alla Plose e un’escursione al Rifugio Milano sopra Solda. A fine agosto è stato programmato un trekking sull’altopiano di Asiago e, come ultima manifestazione, un’esercitazione, il 20 ottobre, con il Soccorso alpino. Anche questo sarà quindi un anno piuttosto movimentato per i giovani alpinisti del Cai Bassa Atesina di Egna.

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