BOLZANO. Per qualcuno è una pazza, altri però la invidiano perché ha avuto il coraggio di inseguire un sogno e mollare tutto per realizzarlo: diventare maestra musher, ovvero insegnante di sleddog, e partecipare un giorno alla Mille Miglia in Alaska, la corsa con i cani da slitta. Barbara Gallana, 35 anni di Vipiteno, della sua precedente vita ha portato con sé quello che di più prezioso possiede: Emma, sua figlia, 4 anni e mezzo. Oltre ai due cani: Suazo e Ivy. Il resto, una bella casa con il giardino e un lavoro sicuro da segretaria in uno studio di architettura, lo ha lasciato in Alto Adige.

A Vipiteno è tornata qualche giorno fa per far conoscere, attraverso una dimostrazione fatta presso la sede del Cai, l'affascinate mondo degli husky, i cani con gli occhi magnetici che ricordano il Grande Nord. Il sogno. Occhi e capelli scuri, Barbara è una bella donna che ha sempre avuto un debole per la natura, i paesaggi innevati, gli animali. Da piccola era una fan di Zanna Bianca. In casa due cani presi al canile. Abita a Vipiteno ma sogna il profondo Nord, le distese infinite di neve e ghiaccio, dove spesso l'unico mezzo per spostarsi è la slitta trainata dai cani. Non può trasferirsi in Alaska, ma a Ponte di Legno (Tonale) c'è uno dei tre Centri italiani di sleddog (gli altri sono a Tarvisio e Valle d'Aosta): un angolo di quel paradiso che lei sta cercando da tempo.

Lo ha creato Armen Khatchikian, 55 anni, italo-armeno, grande appassionato oltre che di sleddog di avventura in genere. Ha partecipato alla Iditarod, la corsa con cani da slitta, 1.800 chilometri sul ghiaccio dell'Alaska, ha percorso 3.200 chilometri del fiume Yukon in canoa ed è stato consulente sia di Sylvester Stallone che di Paolo Villaggio in film che prevedevano scene con cani da slitta.

Il 31 dicembre del 2010 mentre la stragrande maggioranza è impegnata nell'organizzazione di feste e cenoni, Barbara decide di farsi un regalo: una lezione di sleddog. Prende la macchina e va a Ponte di Legno. Sarà il primo di tanti altri viaggi e l'inizio di una nuova avventura. «Per me - racconta - è stato un colpo di fulmine. Mi sono innamorata degli husky e di tutto il loro mondo». Dopo la prima lezione decide di iscriversi al corso. Sono quattro giornate, ma Barbara continua a fare la spola tra Vipiteno e Ponte di Legno ogni weekend. Macina centinaia di chilometri che significa anche cinque-sei ore di macchina. Dopo qualche mese la scelta.

«Mi sono detta: o lo faccio adesso o mai più». L'ha fatto. Ha trovato casa a Temù, un paesino di mille anime in Val Camonica, e adesso le giornate le passa lavorando al Centro. «Per il momento mi mantengo con quello che ero riuscita a mettere da parte. L'obiettivo è diventare, alla fine di quest'anno, maestra musher. A quel punto potrò avere i miei allievi, scegliere la muta di cani. Spero di riuscire a trasformare la passione in lavoro».

Gli husky. Il Centro di Ponte di Legno ospita 45 husky. «Animali fantastici che vanno curati e portati fuori tutti i giorni a correre. La corsa ce l'hanno nel dna». Ma le gare con le slitte non sono una sofferenza? «Assolutamente no. Ovviamente, sono degli atleti che hanno bisogno di allenarsi tutti giorni». L'addestramento comincia dai 5 mesi in su e lavorano in media fino a 13 anni. Si parte in genere con il dog-trekking estivo nei boschi per insegnare ai cuccioli i primi comandi.

Nel Centro di Ponte di Legno si fanno lezioni singole di sleddog ma si possono avere anche corsi di quattro lezioni - l'85% dei frequentatori sono donne - in cui si impara innanzitutto a conoscere un husky, a curarlo, a creare un feeling con l'animale, a condurre una slitta, a fare le linee, ovvero le corde di traino. «Lo sleddog - dice Barbara che ama definirsi mamma musher - è un gioco di squadra tra l'uomo e i cani: se non c'è intesa non si va da nessuna parte. Per questo è molto importante la scelta della muta».

Le slitte possono essere trainate da un minimo di due ad un massimo di 18 animali. Un husky ben allenato può percorrere circa 200 chilometri al giorno. Una slitta trainata da sei cani viaggia in media a 16 km all'ora, ma si può arrivare a toccare punte anche di 50. «L'emozione di guidare una slitta trainata da una muta - dice Gallana - è indescrivibile. Vivi immerso nella natura, in perfetta simbiosi con gli animali». In estate gli husky cosa fanno?

«Si pratica il dog-trekking, ovvero passeggiate nei boschi legati ad un husky. Forse è meno affascinante perché non c'è la neve, ma è altrettanto bello». Il programmatore. Andreas Quaglio, 30 anni di Caldaro, un lavoro come programmatore, ha terminato da qualche settimana il corso di quattro lezioni al Centro di Ponte di Legno. Anche lui si è innamorato del mondo degli husky. «A me piace arrampicare, correre, andare in bici: in una parola tutto ciò che significa contatto con la natura. Nello sleddog in più c'è la componente animale che rende tutto più bello ma al tempo stesso più complicato. Chi pensa che guidare una slitta sia semplice, si sbaglia di grosso, perché bisogna innanzitutto entrare in sintonia con i cani». Per questo ha approfittato delle lezioni a Ponte di Legno per conoscere gli husky.

«Le lezioni durano in media tre ore, ma io ho chiesto di fermarmi a dare una mano. Offerta, ovviamente, ben accetta visto che al Centro hanno quaranta-cinquanta cani da accudire». Andreas guarda con un pizzico d'invidia a Barbara che ha avuto il coraggio di fare una scelta radicale. «Per me - dice - è un hobby, ma mi sono ripromesso di tornare, appena avrò la possibilità, a Ponte di Legno per uscire con i cani. Purtroppo, non posso permettermi di averne uno mio: ci vuole spazio e soprattutto tempo di portarli fuori a correre. Tenerli in casa per loro è una condanna».

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